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Freuler: « A breve sciolgo le riserve sul mio futuro, ma non ho ancora deciso»

Remo Freuler intervistato dalla radiotelevisione svizzera: ha parlato del futuro e ha ricordato il passato. Nessuna certezza di addio

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Remo Freuler e Domenico Tedesco - Calciomercato Bologna
Remo Freuler e Domenico Tedesco (© 1000 Cuori Rossoblù)

Tutto in bilico. Remo Freuler rilancia al ribasso le quotazioni che lo vorrebbero lontano da Casteldebole nella prossima stagione. Il centrocampista svizzero, al termine dell’amichevole contro la Giordania (dove si è procurato un calcio di rigore) è stato intervistato dalla radiotelevisione svizzera. «Il mio futuro è ancora incerto. Come ho detto anche l’ultima volta che ho parlato a Bologna, non ho ancora deciso. Nei prossimi giorni parleremo.»

Freuler – Accordo prima del Mondiale?

Freuler ha quindi aperto la possibilità, fin qui mai paventata, di rimanere e prolungare il contratto con il club rossoblù, che scadrà il prossimo 30 giugno. Logicamente questo dovrebbe avvenire prima della spedizione che porterà il centrocampista al Mondiale, dove dall’alto delle sue 87 presenze con la nazionale sarà uno dei perni della rosa del c.t. Murat Yakın. Ed è lo stesso pensiero che ha già condiviso Domenico Tedesco.

Non solo il neo allenatore rossoblù: anche Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, la scorsa settimana aveva aperto alla possibilità di accordo con Freuler. I contatti non sono mai stati recisi. Verosimilmente ci sarà una telefonata approfondita tra il club, il centrocampista e Tedesco, per provare a carpire le reali intenzioni di Freuler.

Non sono state poste ulteriori domande sul futuro dalla radiotelevisione svizzera. Freuler ha parlato della nazionale: «Questa Svizzera è più forte di quella di dieci anni fa», si è soffermato su Gasperini che lo vorrebbe portare a Roma: «Con Gasperini parlavamo tanto di calcio. Lui per la mia crescita è stato importantissimo: posso dire che è uno degli allenatori più forti che abbia mai visto.» Ha ricordato anche l’avvento e il periodo di Thiago Motta sulla panchina del Bologna: «Al Bologna sono arrivato tardi, a fine agosto, ma lui mi ha subito fatto giocare. È stata un’annata bellissima perché siamo andati in Champions League giocando un calcio fantastico. L’anno trascorso con Thiago mi ha fatto migliorare come calciatore e come persona.»

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