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Marco Di Vaio: «L’incontro tra Italiano e il Napoli? Non siamo sorpresi ma non ci hanno avvertito»

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Marco Di Vaio, direttore sportivo Calciomercato Bologna (© Damiano Fiorentini)
Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

Nel primo appuntamento Apericalcio di Emilio Marrese, che si è tenuto al Campo di Marte insieme alla giornalista Sabrina Orlandi, il direttore sportivo del Bologna, Marco Di Vaio, ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro rossoblù. Le parole del ds sono esplicite e chiariscono varie situazioni ancora offuscate per i tifosi rossoblù. A partire proprio da…

Le dichiarazioni di Di Vaio sul futuro di Vincenzo Italiano, il calciomercato estivo del Bologna e molto altro

Di Vaio sull’incontro avvenuto ieri tra Vincenzo Italiano e il presidente del Napoli De Laurentis:

«Non siamo sorpresi dall’incontro di ieri ma non ci hanno avvertito. Capiamo di cosa si tratta. La nostra idea non cambia comunque su quello che vorremmo fare. Dobbiamo capire quanto è successo ieri. Non ci sentiremmo la seconda scelta di nessuno. Che il nostro allenatore sia nella lista delle grandi squadre ci rende orgogliosi, vuol dire che abbiamo fatto due grandi stagioni e stiamo facendo un lavoro tecnico importante».

Se dovesse andare via?

«Sicuramente ci dispiacerebbe molto perché sappiamo che con il Mister avremmo più possibilità di tornare in Europa ma ci sono troppi se. Il Milan fuori dalla Coppe, ha scatenato tutto a reazione. Non ci siamo dati un tempo preciso ma prima si decide meglio è».

La strategia di mercato cambia rispetto al tipo di allenatore?

«Qualcosa cambierebbe, ci dovremmo adeguare alle esigenze di calcio dell’eventuale nuovo Mister. Su alcuni ruoli abbiamo le idee chiare a prescindere. Sarà un mercato molto lungo quest’anno, c’è un mondiale di mezzo».

Di Vaio sul futuro di Freuler:

«Non è un addio definitivo. Ci siamo abbracciati con la possibilità di rivederci».

Passando alla stagione appena terminata…

Sul percorso di Rowe:

«Ha sorpreso per maturità, si è sempre preso responsabilità. Sapeva che poteva fare di più e aveva bisogno di più tempo e così è stato. Il ragazzo sta bene qui, è contento».

La gara più indigesta?

«Verona in casa, dovevamo uscire da un periodo negativo e quella caduta non ci stava».

Voto alla stagione?

«7, sono d’accordo col mister. Quasi 60 partite sono tante, abbiamo fatto il nostro calcio dappertutto. In Europa abbiamo fatto molto bene uscendo con la squadra più forte. Se fossimo finiti dall’altra parte del tabellone poteva andare diversamente arrivando anche in semifinale».

Cosa è andato storto?

«In supercoppa è iniziato il calo. In Coppa Italia siamo usciti ai rigori, non siamo stati fortunati».

Di Vaio ritorno dei due italiani in Serie A, a Bologna:

«Pensavo di tirare fuori di più da Ciro, vista la voglia con cui era arrivato. Abbiamo vinto la scommessa su Bernardeschi».

Su Heggem, Vitik e Helland:

«Heggem fino a dicembre ha tirato la baracca, è stato uno dei migliori. Vitik ci potrà sorprendere, Helland ha prospettiva, non gli manca nulla».

Orsolini ha sofferto la concorrenza di Berna?

«Orso è sereno, ha avuto una stagione a due facce».

Di Vaio sul futuro di Ferguson a Bologna:

«Ci vediamo a luglio. Sicuramente qualcuno partirà ma non vogliamo stravolgere la squadra, anche nel finale ha dato buoni segnali. Torneremo a 22-23 giocatori per essere più sostenibili»

Sul nodo portiere:

«La gestione è stata fatta bene. Pessina allenandosi con noi è cresciuto, ha lavorato tanto. Ora deve continuare a giocare, vedremo dove».

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