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IL GRILLO PENSANTE – Lo spettacolo deve ancora cominciare

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Bologna FC 1909

 

 

Il Bologna contemplato a Verona è apparso meno fluido e brillante rispetto alle precedenti uscite, incipit fisiologico di un rodaggio destinato ad individuare l’assetto ideale e a perfezionare gli automatismi tra gli interpreti coinvolti. Da considerare anche che l’antagonista non indossava esattamente i panni dello sparring partner, gli scaligeri autori di un bell’avvio di stagione sono ampiamente capaci di incartare in modo asfissiante le trame avversarie sotto la guida sapiente del nuovo tecnico Marco Baroni.

 Beata abbondanza

 Ciò che balza facilmente all’occhio è la qualità complessiva della rosa bolognese (la quarta più giovane della serie A): nella ripresa di Verona mister Thiago Motta ha gettato nella mischia Posch, Orsolini, Fabbian, Calafiori e Moro, di fatto 5 potenziali titolari che, aggiunti all’indisponibile Saelemaekers (pronto già dalla prossima sfida), proiettano la dimensione di quante frecce siano quest’anno disponibili nella faretra rossoblu. 

È indubbio che un lavoro profondo per stanare i migliori equilibri richieda una certa dose di pazienza ma gli ingredienti disponibili sono ben assortiti, con la giusta amalgama si potrebbe addirittura sognare un ristorante stellato…un’ambizione che allo stato attuale rimbalza tra realtà e blasfemia, quello che però suona impronunciabile oggi potrebbe diventare pertinente domani. Questione di momenti.

 Arrivano i campioni

In fin dei conti lo 0-0 di Verona porta in dote un punto neppure troppo disprezzabile, la recente storia racconta che molto spesso non si è raccolto più di un pugno di mosche in gare altrettanto ingarbugliate.

Il prossimo esame, ben più provante, che testerà a quale livello del suo percorso di crescita si trova il Bologna, si chiama Napoli; i campioni d’Italia stanno un po’ stentando in questo avvio di stagione, soprattutto a causa dell’avvicendamento tra Spalletti e Rudi Garcia al timone della squadra, ma è superfluo sottolineare quale sia la potenza di fuoco che Osimhen e compagni siano in grado di sprigionare. Di certo la sfida è come sempre contornata di un certo appeal, l’aperitivo della domenica non potrebbe essere più atteso considerando che il Dall’Ara verrà popolato interamente o quasi.

 

Una settimana per capire quale strada imboccare

 Il Napoli è il primo appuntamento segnato in agenda all’interno di sette giorni che prevedono un turno infrasettimanale (nel quale la truppa di Thiago Motta sarà ospitata dal Monza nel posticipo del giovedì) e l’impegno interno all’ora di pranzo domenica prossima contro l’Empoli; nonostante i rossoblu possano essere una mina vagante per chiunque, strappare punti dalla contesa coi partenopei significa incassare un profitto inaspettato, mentre brianzoli e toscani rappresentano il vero banco di prova per comprendere quale strada potrà imboccare questo Bologna ancora un po’ da scoprire. Sarà possibile lanciarsi su una superstrada ad alta velocità oppure si resterà invischiati in qualche tortuosa provinciale a lenta percorrenza? I verdetti della prossima settimana non saranno definitivi ma alzeranno un po’ il sipario sullo spettacolo che andrà in scena sotto le Due Torri nei prossimi mesi.

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