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IL GRILLO PENSANTE – Pensieri di mercato

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fonte immagine: Bologna FC


Nel turno scorso, sotto il cielo del Salento, il Bologna si è ritrovato per 32 minuti in zona Champions League, esattamente il tempo trascorso dalla pennellata telecomandata di Lykogiannis al controverso rigore realizzato da Piccoli al minuto numero 10 di recupero. Un urlo strozzato in gola quando la vittoria sembrava già (meritatamente) archiviata, una posizione soltanto sfiorata di cui non si ha più memoria dalla notte dei tempi. Un vero peccato.

I soliti dubbi su Doveri

Quando purtroppo la strada dei rossoblu si incrocia con quella dell’arbitro Doveri c’è sempre un inconfondibile profumo di frittata nell’aria…perché non fischiare la fine della contesa dopo la respinta di Zirkzee, sul calcio d’angolo del Lecce, avvenuto una trentina di secondi dopo la scadenza dei 5 minuti supplementari concessi? È lo stesso dilemma che ha attanagliato Thiago Motta tanto che al triplice fischio si è fiondato sul direttore di gara per chiedere delucidazioni e, nello stupore, per sentirsi rispondere che la perdita di tempo dei suoi giocatori fosse la causa dell’estensione del recupero concesso. Con tutta la buona volontà di tempo perso da giustificare non se n’è vista neppure l’ombra.

Bologna sprecone

Le cause di una vittoria svanita sul filo del rasoio non sono additabili al solo Doveri, i rossoblu hanno avuto un paio di occasioni colossali per mettere in cassaforte i 3 punti dopo il vantaggio: prima Lykogiannis ha sparato a lato una sorta di rigore in movimento e poi la doppia opportunità Ndoye-Ferguson (una più ghiotta dell’altra) scialacquata malamente con solo il portiere da superare.

I rossoblu, espugnando il Via del Mare, avrebbe potuto sfatare 2 tabù in un colpo solo: riuscire a vincere la prima gara in trasferta e centrare finalmente 2 vittorie consecutive in campionato, statistiche che al momento rimangono ferme a zero sul tabellino. Almeno fino alla trasferta odierna di Salerno.

Primi sguardi al mercato?

Il punto di forza del Bologna di oggi risiede, oltre che ad un elevato minutaggio di possesso palla, in una difesa granitica che può disporre di una scelta di giocatori vasta e di qualità; solo Inter (7) e Juventus (9) hanno subìto meno delle 11 reti incassate da Skorupski.

Molto meno lusinghiera la statistica delle reti segnate, ben nove squadre hanno segnato di più; in questa prima fase di campionato l’attacco sembra reggere, dal punto di vista realizzativo, soprattutto su Zirkzee ed Orsolini, basta pensare che a Lecce il tridente Van Hooijdoonk-Ndoye-Saelemaekers schierato titolare contava a referto zero reti fin qui in campionato.

Forse qualche riflessione da parte di Giovanni Sartori è in corso d’opera, considerando anche l’invidiabile posizione della squadra? L’apertura del mercato non è lontana ed il fermento degli addetti ai lavori si fa progressivamente più rumoroso.

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