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La moviola di Inter-Bologna (3-1)

Inter-Bologna si chiude senza particolari casi arbitrali, con Guida sempre in controllo e poche situazioni da interpretare.

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Arbitro (© Bologna FC 1909)
Arbitro (© Bologna FC 1909)

A San Siro la sfida tra Inter e Bologna non ha messo particolarmente alla prova l’arbitro Guida, chiamato a dirigere una gara che, per peso in classifica e intensità attesa, prometteva battaglia, ma che sul campo si è rivelata più lineare del previsto. Il fischietto internazionale ha mantenuto un controllo costante del match, senza mai perdere il polso della situazione e senza dover affrontare episodi realmente spaccapartita. Le aree di rigore sono rimaste zone “neutre” e il metro disciplinare risulta coerente dall’inizio alla fine.

Il gol di Thuram è regolare: niente mano, solo spalla

Nessun ombra sul terzo gol nerazzurro firmato Thuram. Sul corner di Dimarco, l’attaccante francese impatta il pallone con la parte alta della spalla destra: il contatto è pulito, il braccio resta aderente al corpo e non c’è alcun movimento innaturale. L’impatto avviene sul deltoide e il pallone finisce in rete senza violazioni del regolamento. Decisione semplice e corretta, confermata anche dal controllo VAR.

Inter-Bologna (© Bologna FC 1909)

Inter-Bologna (© Bologna FC 1909)

Azione dell’1-0: nessun fuorigioco, valutazione agevole

Regolare anche l’azione che porta al primo gol dell’Inter. Nel momento in cui Thuram lavora il pallone per Lautaro, la linea difensiva del Bologna è ben posizionata e non crea dubbi sull’eventuale fuorigioco dell’attaccante argentino. Non si tratta di un episodio oggettivamente critico: la scelta dell’assistente è immediata, senza necessità di revisione.

I cartellini di Inter-Bologna: resta solo un dubbio

Sul piano disciplinare Guida sceglie una gestione equilibrata. Giusto il fallo fischiato a Calhanoglu per il contatto su Odgaard, così come l’ammonizione al turco per le proteste reiterate. Pulito anche il giallo a Bastoni, che interrompe la corsa di Rowe con un intervento volontario e plateale.
Corretti anche i cartellini mostrati a Barella (fallo su Pobega), Vitik (entrata su Lautaro) e Lykogiannis, ammonito nel finale per trattenuta su Esposito.

Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)

Jens Odgaard (© Bologna FC 1909)

Resta solo un episodio interpretabile: un intervento in scivolata di Lautaro su Holm lungo la fascia, non cattivo ma potenzialmente imprudente, che avrebbe potuto portare a un’ammonizione. Una valutazione discrezionale, che rientra comunque nella soglia di tolleranza scelta dall’arbitro.

Il VAR di Inter-Bologna: silenzioso, e va bene così

Al VAR Ghersini svolge un lavoro esclusivamente di controllo, senza necessità di interventi correttivi. Tutti i gol sono regolari e non emergono situazioni da on-field review. Una presenza discreta, come dovrebbe sempre essere quando l’arbitro conduce la gara con la giusta sicurezza e discrezione.
Nel complesso, una direzione ordinata e senza sbavature: per il Bologna una sconfitta maturata sul campo, non influenzata da episodi arbitrali. È su questo, che c’è da lavorare.

Fonte: Edmondo Pinna, La Gazzetta dello Sport

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