Bologna FC
Italiano pre Cremonese-Bologna: «Abbiamo l’obbligo di fare punti. Dobbiamo rimanere aggrappati all’ottavo posto»
Le dichiarazioni del tecnico rossoblù nella conferenza stampa pre Cremonese-Bologna, che si giocherà domani alle 15:00.
Finita la sosta nazionali, il Bologna torna finalmente con la testa al campionato. Domani alle ore 15:00, Vincenzo Italiano e i rossoblù si preparano ad affrontare la Cremonese di Giampaolo, sperando di trovare tre punti nell’uovo di Pasqua. Non sarà facile per il tecnico decidere chi schierare in campo, non solo per la strategia da usare giovedì prossimo per i quarti di Europa League contro l’Aston Villa, ma anche per i numerosi infortuni che continuano a perseguitare Casteldebole.
L’ultimo a fermarsi è stato infatti Benjamin Dominguez, tra i probabili titolari di Cremonese-Bologna, che tuttavia non sarà disponibile per un mese a causa di una lesione all’ileopsoas. Italiano non potrà contare inoltre su Odgaard, Skorupski, Dallinga, Lykogiannis e probabilmente Pobega che, seppur rientrato in gruppo, non è ancora al 100%. Di seguito riportiamo le parole di Vincenzo Italiano nella conferenza di oggi, pre Cremonese-Bologna.
Le dichiarazioni di Italiano pre Cremonese-Bologna
Come arrivate a questa partita? «Ci arriviamo come altre settimane dopo la pausa nazionali, abbiamo lavorato bene ma con un numero ristretto. Ora si riparte e c’è un tour de force che ci aspetta e dobbiamo cercare di farci trovare pronti. In campionato abbiamo l’obbligo di fare punti e dobbiamo rimanere aggrappati a questo ottavo posto».
Troppa concentrazione sull’Aston Villa?
«No non penso. Siamo sempre a cercare di mettere pressione sugli impegni diversi e la concentrazione è solo su quello che dobbiamo fare a Cremona, non abbiamo mai tirato fuori il discorso Aston Villa. Anche perché in parte è un avversario che conosciamo e avremo tre giorni pieni per prepararci. In campionato invece dobbiamo fare punti»
Cosa cambia nelle scelte, l’arrivare dalla sosta?
«Arriviamo tutti freschi e riposati e cercheremo di non pensare a quello che può essere l’impegno successivo. La Cremonese ha cambiato allenatore e ha vinto a Parma. Domani dobbiamo cercare di fare prestazione sapendo che non sarà facile»
Come sbloccare Orsolini?
«È un momento dove purtroppo Orso non sta dando quello che può dare e gira tutto nel verso sbagliato, ma la fiducia è totale da parte nostra e da parte dei tifosi. Mi auguro che d’ora in poi, tutto quello che passerà per quel mancino si trasformi in qualcosa di pesante come ha sempre fatto perché la posta in palio è altissima».
Il punto sugli infortunati
«De Silvestri e Pobega sono rientrati e recuperati e vedremo per quanti minuti saranno disponibili. Odgaard rientrerà prossima settimana, speriamo con l’Aston Villa. Lykogiannis e Dallinga invece non so quando torneranno».
Cosa ci dice su Castaldo?
«Castaldo è un ragazzo interessantissimo. L’anno scorso ai playout eravamo tutti presenti al suo gol: è un ragazzo che possiamo sfruttare. In questi giorni si è allenato con Castro ed ha grande entusiasmo»
Il punto sulla difesa?
«In difesa l’unico ad essere rimasto a Casteldebole è stato Casale. Lucumi prima della partita contro la Lazio aveva avuto grandi soddisfazioni, ma dopo Roma la stanchezza è stata tanta. Per come si allena sarebbe giusto dare spazio ad Helland, è un ragazzo di prospettiva e mi auguro di dargli minuti in queste ultime gare di campionato»
Bernardeschi ancora mezzala?
«Utilizzato sull’esterno secondo me si può esprimere meglio».
Il commento sulla prestazione dell’Italia
«Beato colui che riuscirà a portare l’Italia ai mondiali. Sarà un lavoro difficile, ma sono sicuro che gli azzurri torneranno al mondiale. Quello che non va, secondo me, è la troppa impazienza che abbiamo in tutto, ad esempio nella crescita dei giovani, nel non saper aspettare un progetto, nell’essere troppo dipendenti dai risultati».
Anche a Bologna c’è troppa impazienza?
«Dopo le prime giornate lo scorso anno c’era qualcuno che diceva “Italiano out”, poi abbiamo vinto la Coppa Italia. L’impazienza ti fa perdere le partite, cambiare un po’ la nostra cultura potrebbe dare una mano. L‘ambiente di Bologna comunque è sano e deve essere tutelato: non è da tutti applaudire un ragazzo dopo che sbaglia un calcio di rigore».
Castro ha detto che il momento no è iniziato dopo la sconfitta della Supercoppa, è vero?
«Si è un dato di fatto. Tornati da Riyadh qualcuno ha avuto momenti negativi e mi è già capitato quando ero alla Fiorentina. Quest’anno però eravamo ad un passo dall’alzare il trofeo, ma secondo me è una condizione più fisiologica che psicologica. A gennaio e a febbraio non abbiamo saputo essere all’altezza della situazione, può capitare».
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