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Joao Mario, il “jolly” di Italiano: esame Wesley per il portoghese

In rossoblù, l’ex Juventus ha ritrovato la veste indossata con i portoghesi: dopo la rete contro i norvegesi, è chiamato a superare anche il brasiliano giallorosso

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João Mario (© Bologna FC 1909)
João Mario (© Bologna FC 1909)

L’ultima gara europea del Bologna ha avuto un protagonista inatteso: Joao Mario. Il terzino portoghese ha deciso il ritorno contro il Brann firmando l’unica rete dei rossoblù. Il suo impatto con la nuova maglia è stato graduale: dalle difficoltà nel ritrovare continuità dopo i mesi difficili con la Juventus alla fiducia ritrovata nelle ultime uscite sotto la guida di Italiano. Quest’ultimo, ormai, fa fatica a disegnare un’undici titolare senza di lui: dalla gara d’andata contro il Brann, Joao Mario è sempre partito dall’inizio, alternando entrambe le corsie – soprattutto a causa degli infortuni di Lykogiannis e Miranda.

Tuttavia, stasera contro la Roma, lo spagnolo dovrebbe tornare ad occupare la sua posizione abituale, con il portoghese pronto a tornare sulla destra contro i giallorossi. Di fronte troverà un Wesley in ottima forma grazie alla cura Gasperini. Tra i due si prospetta un duello ad alta velocità.

Adattamento

Arrivati in Italia a distanza di cinque giorni, 24 luglio il portoghese e 29 luglio il brasiliano, e con aspettative diverse – basti vedere il prezzo del cartellino di entrambi – c’è una caratteristica che accomuna il percorso di Joao Mario e Wesley in Italia: la loro duttilità. L’ex-Porto sta dimostrando di sapersi adattare a più posizione e richieste tattiche soprattutto sotto le Due Torri, considerando il poco minutaggio avuto sotto la Mole. Da terzino destro con i Dragoes a esterno a tutta fascia in bianconero, per poi fare ritorno in una posizione più arretrata con i rossoblù. Non sono mancate le partite in cui ha giocato anche con il piede forte, il destro, a sfavore, per coprire il vuoto lasciato dagli infortunati.

Joao Mario festeggia per la rete contro il Brann (©Bologna FC 1909)

Joao Mario esulta per la rete contro il Brann (©Bologna FC 1909)

Una parabola simile a quella di Wesley. Dal gol all’esordio in Serie A contro il Bologna fino al tiro a giro sotto l’incrocio contro la Juventus, il classe 2003 ha cambiato ruolo. Nel 3-4-3 gasperiniano, è passato dall’esterno a tutta fascia di destra a quella opposta: con Angelino out, l’allenatore giallorosso ha provato ad ad adattare Rensch, ma l’esperimento non ha raccolto i frutti sperati. Per questo ha provato con Wesley. Risultato? 2 gol e 1 assist raccolti e conscacrazione come uno dei migliori esterni del campionato. Servirà il miglior Joao Mario per fermarlo e regalare il passaggio del turno al Bologna.

Battuta d’arresto

Partire con il piede giusto sarà fondamentale per Italiano. Dopo la sconfitta contro il Verona, 1-2, Castro e compagni non possono permettersi altri passi falsi. Sia in Europa League sia in campionato, in cui il Bologna è atteso dalla trasferta con il Sassuolo e successivamente dall’impegno interno con la Lazio. Insomma, deve evitare che una battuta d’arresto cancelli gli ottimi risultati raccolti – 5 vittorie consecutive – nelle precedenti uscite.

Contro una squadra fluida come la Roma, la duttilità dei giocatori del Bologna sarà una chiave fondamentale di questa sfida. Marcature a uomo, cambi di posizione e pochi riferimenti fissi. Elementi già noti ai ragazzi di Italiano, soprattutto uno: Joao Mario, pronto a prendersi la scena anche nel duello con Wesley.

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