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La Bottega dei Talenti – Jakub Kiwior

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Il Bologna di Thiago Motta comincia a trovare una sua quadratura. Il tecnico italobrasiliano avrà bisogno di ulteriore tempo per sistemare definitivamente l’undici ideale del suo Bologna, ma gli ultimi dettagli passeranno dalle sue intuizioni e, forse, anche dal mercato di gennaio. Le sue intuizioni sono il valore aggiunto del tecnico ex Spezia, che proprio da una sua intuizione è ripartita lo scorso inverno verso una salvezza che a inizio anno sembrava difficilissimo. L’intuizione che ha cambiato la stagione dei liguri risponde al nome di Jakub Kiwior, che di professione faceva e fa tuttora il difensore centrale, ma Thiago lo ha messo davanti alla difesa. Ma chi è Jakub Kiwior?

Jakub Piotr Kiwior nasce a Tychy, in Polonia, nel voivodato della Slesia, il 15 febbraio 2000. Concittadino di Arkadiusz Milik, centravanti ex Napoli ora alla Juventus, cresce nella società locale del GKS Tychy.
A 16 anni, il suo talento non passa inosservato anche a livello europeo, internazionale. Così lo porta in Belgio l’Anderlecht che ingaggia l’ancora minorenne Kiwior e versa 17 mila euro nelle casse della piccola società polacca.

All’Anderlecht rimane 3 anni, in cui termina il percorso giovanile, prima di decidere di provare un’esperienza nel calcio professionistico.
Nel gennaio 2019 si trasferisce, quindi, in Slovacchia per giocare con il Podbrezová. Si prende immediatamente la maglia da titolare nella società della Premier slovacca e colpisce per il suo talento una delle big del calcio slovacco l’MSK Zilina che lo acquista nell’estate 2019 per circa 250 mila euro.

La prima stagione è di adattamento. Gioca appena 22 volte tra tutte le competizioni, tra cui alcune presenze da subentrante. La stagione successiva 20/21, si prende la maglia da titolare giocando 37 volte di cui ben 35 dall’inizio, segnando anche tre gol e servendo cinque assist.

Nell’agosto del 2021, dopo aver cominciato la stagione con lo Zilina, debuttando anche in Conference League, passa allo Spezia per poco più di 2 milioni di euro. I primi mesi della stagione sono molto difficili per Kiwior, che accusa qualche problema fisico e fa tanta panchina. L’esordio arriva solo a dicembre, da titolare in una sfida a San Siro contro l’Inter persa 2-0 dallo Spezia. Circa 57’ da difensore centrale.
Arriva qua la svolta, Thiago Motta, con pochi centrocampisti a disposizione di cui quasi nessuno in grado di giocare vertice basso di una mediana a tre, lo reinventa mediano davanti alla difesa e Jakub diventa l’equilibratore perfetto dello Spezia.

Dopo aver resistito ad alcuni assalti estivi, lo Spezia lo trattiene e quest’anno Mister Gotti lo sta riproponendo titolare in difesa, con altrettanti ottimi risultati.

Le grandi prestazioni della passata stagione gli sono valse le prime convocazioni e le prime presenze con la Nazionale Polacca: 4, tutte in Nations League. In precedenza, ha giocato in tutte le rappresentative giovanile dall’under 16 all’under 21, collezionando 43 e 3 reti.

189cm x 75kg, Jakub è un atleta longilineo, dal fisico asciutto, una struttura muscolare uniforme, asciutta e con fasce muscolare affusolate. Alto e agile, è forte di testa, e con la sua muscolatura asciutta sprigiona una forza fisica prorompente, che fa valere in tutti i duelli fisici. Agile nello stretto, non è particolarmente dotato dal punto di vista della velocità né sul lungo, né sul breve.

Mancino naturale, dotato di una tecnica individuale, è un difensore centrale molto ordinato, bravo nel contrasto, con un senso della posizione innato. Proprio Thiago Motta lo ha reimpostato come mediano centrale davanti alla difesa, vertice basso di un centrocampo a tre. Kiwior si è adattato bene in questa posizione, sfruttando le sue migliori qualità: il contrasto e la capacità di intercettare le linee di passaggio avversarie.

Davanti alla difesa, così come da difensore centrale ha messo in mostra capacità di interdizione e di lettura della manovra avversaria. Ovviamente, nascendo prevalentemente come giocatore difensivo, davanti alla difesa non ha grandi capacità di regia ma sbaglia pochissimo. In difesa, però, grazie ad una buona tecnica e le buone capacità palla al piede si prende spesso la responsabilità dell’impostazione dal basso del possesso.

A Bologna, ci si attende che Thiago abbia una intuizione così importante per cambiare la faccia del Bologna e portarlo a cambiare ritmo e magari avvicinare prepotentemente la parte sinistra della classifica: primo tassello per un futuro più ambizioso.

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