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La Gazzetta dello Sport – Ultimo treno per Dijks

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L’anno nuovo non ha portato buone notizie per il Bologna, che, come la maggior parte delle squadre di Serie A, si trova a fare la conta dei giocatori disponibili dopo l’impennata dei contagi. In casa rossoblù le assenze dovute alla positività al Covid-19, al momento, sono quattro. Dominguez, Viola, il terzo portiere Molla e Hickey hanno ricevuto carbone in anticipo e non saranno a disposizione per la ripresa del campionato nel giorno della Befana. Ma quello che per loro si delinea come un brusco risveglio, per qualcun altro può rappresentare una dolce opportunità.
 
Il tampone positivo di Hickey libera un posto sullo scacchiere per Mitchell Dijks. Il terzino olandese, dopo una prima stagione esaltante ormai tre anni fa, non è riuscito a confermarsi ed è scivolato in fondo alle gerarchie. Nelle due stagioni successive ha collezionato soltanto 13 e 20 presenze, senza mai essere in grado di garantire continuità a causa dei ricorrenti infortuni. La crescita prorompente di Hickey negli ultimi mesi lo ha definitivamente relegato dalla parte sfortunata della linea laterale, quella in cui ci siede. Dall’inizio della stagione ha racimolato soltanto 142 minuti, con una sola presenza da titolare contro la Fiorentina, dove peraltro fu sostituto dallo scozzese che poi andò in rete. Con il contratto in scadenza a giugno 2023, i novanta minuti contro l’Inter sono un treno che potrebbe non ripassare più.
 
La sua travolgente fisicità, che nel primo anno a Bologna gli valse il soprannome di “Trattore”, può essere il lenitivo giusto da applicare sulla fascia in cui sfreccia Dumfries, che viene da tre reti nelle ultime quattro uscite. L’occasione per dimostrare di essere ancora all’altezza di un Bologna che ambisce a vivere da protagonista nella parte sinistra della classifica, capita contro l’avversario peggiore di tutti. L’Inter di Inzaghi sta dimostrando alla distanza di essere la favorita assoluta per la corsa scudetto, e verrà al Dall’Ara con tutte le intenzioni di riprendere il campionato nello stesso modo in cui lo aveva interrotto.
 
Starà a Mihajlovic organizzare la resistenza con gli uomini che rimangono a disposizione. Oltre ai positivi, non saranno arruolabili nemmeno Barrow e Mbaye, convocanti per la Coppa d’Africa, Santander, in quarantena in Paraguay per il contatto con un positivo, e Schouten, ancora in Olanda alle prese con i problemi all’anca. Il compito del comandante sarà quello di compattare la truppa e risvegliare l’orgoglio di chi fino ad ora è stato considerato inadeguato. Il momento di dimostrare a tutti che si sbagliano è arrivato, e non si può nascondere che la prova sia estremamente ardua. Ma le grandi risposte non possono arrivare in piccole occasioni.
 
Fonte: Luca Aquino, La Gazzetta dello Sport

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