Bologna FC
Lezioni di Italiano – E’ addio al Dall’Ara?
La storia dello Stadio Dall’Ara, carica di storia, potrebbe avere un finale che non era auspicabile fino a pochi mesi fa. Ma lo stop definitivo al progetto di restyling, provocato dal ritiro incondizionato dei 40 milioni da parte del Comune di Bologna, ha provocato la nascita di nuove riflessioni. Nuove riflessioni, racconta Fernando Pellerano nell’edizione odierna dell Corriere di Bologna, su un nuovo impianto, che potrebbe nascere con l’aiuto di altri partner “bolognesi”.
Se non sarà più Fort Dall’Ara…
Il ritiro degli stanziamenti poteva avere cancellato tutte le aspettative per Euro 2032, dove Bologna poteva candidarsi a sede per i campionati di calcio continentali. Poteva, ma sotto la cenere covano le ambizioni del Bologna Fc 1909 di poter costruire, in tempi utili, un nuovo catino, in un zona differente da dove è posizionato ora. E se il Comune di Bologna ha ritirato gli stanziamenti previsti, altri partner industriali bolognesi potrebbero essere interessati a ragionare sul progetto. Progetto che è molto caro al Presidente Saputo e che necessita, adesso, di un nuovo sito, dove si possa costruire il nuovo stadio cittadino, con l’appoggio di partner qualificati (fra cui si dice possa esserci Bologna Fiere).
E il Comune?
A Palazzo D’Accursio c’è positività su questo tipo di progetto, dove sono i privati ad accollarsi l’onere del progetto che potrebbe vedere un nuovo catino in città. Privati, partner del territorio, che probabilmente hanno avuto anche rassicurazioni di un ritorno (non solo di immagine), nel partecipare ad uno sviluppo di un progetto che porti a crescere l’indotto economico (ma non solo) dell’intera area di Bologna.
Dove potrebbe nascere il “nuovo Dall’Ara”?
La vicinanza al progetto di Bologna Fiere, porterebbe la possibile costruzione del nuovo impianto, alla fine di Via Stalingrado, fra terreni attualmente di proprietà dell’Ente fieristico e il Parco Nord, che è di proprietà del Comune. Ma da non dimenticare anche il Caab, dove, in principio doveva sorgere lo stadio temporaneo, che sarebbe stato poi affidato al Settore Giovanile e femminile. Stadio temporaneo che, col nuovo progetto, non sarebbe più necessario, perchè lo Stadio Dall’Ara sarebbe funzionante fino all’ultimo giorno prima del change over.
I tempi sono stretti, ma non per questo impossibili, i partner ci sono e sono interessati al progetto, il dove non è meno importante, ma secondario al momento. Saputo è determinato, dopo 10 lunghi anni, a chiudere la partita e regalare alla città uno nuovo stadio, con le caratteristiche di un moderno impianto, adeguato ai tempi odierni. E questa potrebbe essere la volta buona.
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