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Libra, il talento rossoblù che si è preso la scena tra i grandi

Il classe 2008 venezuelano ha conquistato spazio tra Primavera e Under 18 e ora si è messo in mostra anche nel ritiro con i grandi.

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Libra, Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)
Libra, Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)

Diciotto anni appena, ma una personalità che sembra già appartenere a un giocatore più esperto. Marco Libra Alvarado è uno dei nomi che, nelle ultime settimane, ha iniziato a farsi largo con sempre maggiore insistenza nell’ambiente rossoblù. Dopo una stagione vissuta da protagonista tra Under 18 e Primavera, il centrocampista venezuelano ha avuto l’opportunità di confrontarsi anche con la prima squadra durante il ritiro di Valles, riuscendo a lasciare il segno e a guadagnarsi nuove occasioni. Un percorso iniziato da lontano e costruito passo dopo passo con la maglia del Bologna.

Libra, una stagione da protagonista

Il 2026 ha già regalato diverse soddisfazioni a Marco Libra Alvarado. Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Omar Riahi, il giovane classe 2008, nato a Caracas, in Venezuela, è arrivato sotto le Due Torri nel 2021, iniziando il proprio percorso dall’Under 13 e attraversando le varie categorie del settore giovanile rossoblù.

La scorsa stagione è stata quella della definitiva affermazione tra i giovani. Con l’Under 18 ha raggiunto la finale Scudetto, mentre con la Primavera si è fermato in semifinale. Risultati importanti, nei quali Libra ha avuto modo di mostrare le proprie qualità e, soprattutto, una personalità che non sembra risentire del salto di categoria.

E non è forse proprio questa una delle caratteristiche che hanno attirato l’attenzione su di lui?

E proprio tra i grandi Libra ha trovato spazio

Il suo percorso nell’ultima annata racconta di un giocatore capace di adattarsi a più situazioni. Mediano o mezz’ala, Libra ha ricoperto entrambi i ruoli dimostrando di poter essere utilizzato in zone differenti del centrocampo.

Quando è salito in Primavera a metà stagione, ha saputo ritagliarsi il proprio spazio fino a collezionare 22 presenze. Poi, con l’Under 18, è arrivato anche uno degli appuntamenti più importanti dell’annata: la semifinale contro la Roma al “Manuzzi” di Cesena, nella quale il suo contributo è risultato decisivo.

Una crescita che non è passata inosservata nemmeno agli occhi di Domenico Tedesco. Il nuovo tecnico del Bologna ha avuto modo di conoscerlo durante il ritiro e potrebbe concedergli ulteriore spazio nella lunga amichevole di oggi contro il Pisa. Un’altra occasione per continuare a valutarne le caratteristiche e capire fin dove possa spingersi il suo percorso. Un salto ancora più grande? Non necessariamente nell’immediato, ma sicuramente una possibilità da tenere presente.

Venezuela, l’esordio con la Vinotinto

Prima ancora di arrivare a Valles con il Bologna, Libra aveva già avuto modo di confrontarsi con il calcio dei grandi indossando la maglia del Venezuela. Il 7 giugno, dopo la convocazione del commissario tecnico Vizcarrondo, è arrivato infatti il suo esordio con la Vinotinto nell’amichevole contro la Turchia, entrando nel finale della gara.

Quattro giorni più tardi, con la maglia rossoblù, il centrocampista è stato protagonista della semifinale scudetto. Un doppio appuntamento ravvicinato che racconta bene il momento vissuto dal classe 2008.

Dall’Under 13 al confronto con la prima squadra, passando per la Primavera e arrivando anche alla nazionale maggiore: il percorso di Libra è cresciuto insieme alle occasioni che il campo gli ha messo davanti.

E se questo è ciò che ha mostrato finora, quanto può ancora crescere Marco Libra Alvarado?

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