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Marocco campione: l’incredibile epilogo della Coppa d’Africa premia anche un ex Bologna

Un ex difensore rossoblù tra i protagonisti: l’esterno italo-magrebino conquista a tavolino il titolo continentale con la selezione nordafricana dopo una finale infinita e tra mille polemiche.

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Adam Masina, Campione d’Africa a tavolino con il Marocco
Adam Masina, Campione d’Africa a tavolino con il Marocco (© 1000 Cuori Rossoblù)

C’è anche un ragazzo, un “cinno” rossoblù tra i Campioni d’Africa che, incredibilmente, da ieri notte con la Nazionale del Marocco si sono ritrovati detentori del titolo continentale. Adam Masina, nato Khouribga, ma cresciuto a Galliera, è uno dei protagonisti di una delle vicende più incredibili della storia del calcio.

Classe 1994, dopo aver giocato con l’Italia under 21, Masina ha scelto nel 2021 di giocare con la maglia della Nazionale del Marocco, Paese d’origine della sua famiglia. Adam, lo scorso 18 gennaio, ha giocato da titolare quasi tutti i tempi regolamentari della finale della Coppa d’Africa 2025, che ai supplementari è stata poi vinta 1-0 dal Senegal.

Marocco, delusione e polemiche

La notte del 18 gennaio per il Marocco, padrone di casa, si era conclusa tra la delusione e le polemiche. I Maghi dell’Atlante hanno perso 1-0 la finale nei supplementari contro il Senegal. Dopo una partita infinita, che aveva visto Brahim Diaz sbaglia un rigore “allo scadere” dei tempi regolamentari dopo un fiume di polemiche.

Un rigore che ha perseguitato il fantasista del Real Madrid sia per la pesantezza dell’errore, sia per l’errore. L’ex Milan aveva battuto il rigore con un cucchiaio cortissimo. Qualcuno aveva ipotizzato anche un errore volontario. Sì, perché la gara prima della trasformazione del penalty si era fermata per oltre 20 minuti a causa delle proteste clamorose del Senegal che aveva lasciato il terreno di gioco.

L’appello del Marocco e la vittoria a tavolino della Coppa d’Africa

Due mesi dopo quella incredibile finale decisa ai supplementari, dopo che Sadio Mané convinse i compagni a tornare in campo, la Corte d’Appello della CAF (la Confederazione calcistica Africana) ha emesso un verdetto clamoroso.

In riferimento al ricordo della Federazione marocchina, infatti, la CAF ha assegnato la vittoria della finale, a tavolino, al Marocco per 3-0. E dunque anche il titolo di Campioni d’Africa. Una decisione shock che ha di fatto trasformato Masina e compagni del Marocco nei vincitori della Coppa d’Africa 2025.

Una finale infinita

I giorni dopo la finale erano stati un misto di emozioni. Il ricordo dell’incredibile gara di Rabat, la festa del Senegal, la delusione del Marocco per un titolo atteso oltre 50 anni e soprattutto le polemiche che non si sono mai di fatto arrestate.

Di fatto, la finale non è mai finita e anche dopo questa sentenza non finirà. Tanti giocatori del Senegal hanno sfidato i marocchini e le istituzioni “ad andare prendersi il trofeo in Senegal”. La Federazione senegalese ha minacciato un ricorso per corruzione in seno alla CAF.

E in tutto questo emerge ancora l’inadeguatezza della FIFA e del presidente Infantino, che osserva inerme nonostante la Confederazione africana sia una delle sue sacche di voti più importanti. Insomma, una macchia gravissima per la storia del calcio mondiale moderno, difficilmente lavabile.

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