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Ferguson-McTominay, il duello scozzese al Maradona

Ferguson ritrova McTominay al Maradona: ultimo atto della sfida tra i due compagni di Nazionale prima del Mondiale.

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Lewis Ferguson (© Bologna FC 1909)
Lewis Ferguson (© Bologna FC 1909)

Lunedì sera il Maradona ospiterà un incrocio speciale, quello tra Lewis Ferguson e Scott McTominay. Entrambi scozzesi, entrambi protagonisti in Serie A e presto compagni nella spedizione mondiale della Scozia negli Stati Uniti. Prima però c’è un ultimo duello da vivere da avversari. E dopo i primi due confronti stagionali, il conto è ancora aperto.

Sfida scozzese: il bilancio è in equilibrio

Per il momento nessuno dei due è riuscito a prevalere davvero. Ferguson si era preso il primo atto al Dall’Ara, nel 2-0 con cui il Bologna aveva superato il Napoli a novembre. McTominay aveva invece risposto pochi mesi più tardi nella finale di Supercoppa in Arabia Saudita, chiusa con lo stesso risultato ma a favore degli azzurri.

E adesso? Il terzo confronto diventa quasi uno spareggio simbolico tra due giocatori che condividono la maglia della Nazionale ma che per una sera si ritroveranno uno contro l’altro senza fare calcoli.

Al Maradona Ferguson cerca il riscatto

Come riportato da “Stadio“, nell’articolo di Stefano Brunetti, le stagioni dei due scozzesi raccontano storie molto diverse. McTominay ha raggiunto quota 13 gol tra campionato ed Europa, confermandosi uno dei centrocampisti più decisivi della stagione del Napoli. Ferguson, invece, si è fermato a una sola rete, ben lontano dai numeri messi insieme nei suoi primi anni in rossoblù.

L’infortunio al crociato del 2024 ha inevitabilmente cambiato qualcosa nel percorso del capitano del Bologna. Da lì in avanti il suo ruolo si è trasformato gradualmente, portandolo ad abbassarsi sempre di più in mezzo al campo.

La nuova versione di Lewis

Vincenzo Italiano ha scelto di ridisegnare Ferguson, arretrandolo stabilmente davanti alla difesa e affidandogli compiti di impostazione. Una soluzione nata anche per gestire meglio la sua condizione fisica e limitare i rischi di nuove ricadute.

Il risultato è un giocatore diverso rispetto a quello capace di inserirsi continuamente e riempire l’area. Oggi Ferguson lavora più in costruzione che negli ultimi metri, sacrificando inevitabilmente parte della sua produzione offensiva. Una trasformazione utile alla squadra, ma che non gli ha ancora permesso di ritrovare completamente il livello mostrato prima dell’infortunio.

Sfida scozzese: McTominay vuole lasciare il segno

Dall’altra parte c’è invece un McTominay sempre più centrale nel Napoli. Il centrocampista azzurro punta a chiudere la stagione stabilendo un nuovo record personale con la maglia del club e contribuendo alla corsa Champions.

Insieme a Gilmour, Ferguson e McTominay rappresentano anche alcuni dei giocatori più preziosi della Scozia. Il mediano del Napoli viene valutato attorno ai 50 milioni, mentre gli altri due si attestano sui 20. Un dato che conferma il peso crescente della generazione guidata dal ct Clark.

Verso il Mondiale da rivali

Per Ferguson la gara del Maradona può valere molto più di tre punti. Dopo la panchina iniziale contro il Cagliari, il numero 19 rossoblù potrebbe tornare dal primo minuto proprio nella sfida più attesa. Un’occasione importante per chiudere con segnali positivi una stagione fatta di alti e bassi.

Poi arriverà il tempo del Mondiale e della Scozia. Ma prima ci sarà ancora spazio per novanta minuti da avversari, con Lewis e Scott pronti a sfidarsi ancora una volta nel cuore del centrocampo. Perché certe rivalità, anche quando nascono tra compagni di Nazionale, non perdono mai fascino.

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