Bologna FC
Pall@dino – Bruges la città
Non ce ne voglia Irene Grandi, se le abbiamo storpiato il titolo, ma l’uragano Bruges si è abbattuto sulla Milano nerazzurra, creando disastri emotivi. Certo potevamo considerare Alla Fiera dell’Est (“per Tresoldi un topolino mio padre comprò“), ma i soldi erano due e attaccarci all’inflazione non ci sembrava giusto. Quello che invece ci sembra giusto è raccontare che l’Inter, arrabbiata e orfana del suo capitano, verrà, oggi, a Bologna per salvaguardare il primato in campionato. Perchè in Champions League l’Inter è a due sconfitte come ruolino di marcia, è ventinovesima nella classifica generale (quindi attualmente fuori dai giochi) e dovrà giocare, fra le altre con il Dortmund e il Liverpool.
Mentre in campionato è prima, ma…
L’Inter non può permettersi altri passi falsi come quelli col Bruges (anche in campionato), perchè le squadre della Capitale (Roma e Lazio) stanno volando. E,comunque, ha mezzi e uomini per tirarsi fuori dal momento delicato che, almeno in Europa, sta vivendo.
Quali scorie ha lasciato Inter-Bruges?
La partita contro la squadra belga ha fatto emergere le incertezze sulle capacità di tenuta della retroguardia nerazzurra. E se è vero che il Bruges ha là davanti un certo Nicolò Tresoldi, l’Inter in porta, quella sera, aveva Josep Martinez. Il portiere spagnolo ha mostrato non poche incertezze nella serata di Champions League e Chivu sta pensando se dargli un turno di riposo, inserendo Provedel. Bruges insegna.
Anche Palladino, in queste ore, ha lo stesso dilemma: Skorupski o Pessina. Se, come speriamo, Mister Raffaele leggerà questo articolo, il suggerimento è di andare sull’esperienza di Lukasz. Perchè partite come quelle dell’Inter necessitano di giocatori navigati e che hanno parecchie primavere “giocate” alle spalle.
Poi Inter-Bruges ha visto l’infortunio di Lautaro e l’Inter con il suo capitano è un’altra Inter. Ma anche al Bologna manca il suo bomber di razza: Riccardo Orsolini, capace di supergol, anche contro l’Inter. All’Inter, inoltre, mancheranno anche Stones (infortunio alla coscia), Pavard (infortunio all’inguine), Jones (infortunio all’inguine). Ma quello che teme maggiormente Chivu è la stanchezza post Bruges: quella sarà la più forte alleata del Bologna. E Raffaele Palladino lo sa e chiede ai suoi ragazzi “coraggio e sfrontatezza”. Stasera alle 20 sapremo come avranno risposto le due squadre.
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