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Prossima Fermata – L’Atalanta di Palladino

La formazione lombarda è ottava in classifica e cerca continuità contro i rossoblù: analisi completa di modulo, uomini chiave, statistiche e punti deboli

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Raffaele Palladino, allenatore Atalanta (© Atalanta)
Raffaele Palladino, allenatore Atalanta (© Atalanta)

Il Bologna di Vincenzo Italiano torna al Dall’Ara per una sfida che pesa, tecnica e simbolica. La 19ª giornata di Serie A porta in Emilia l’Atalanta di Raffaele Palladino, una delle squadre più intriganti di questa ultima fase del campionato. È un incrocio tra idee simili, tra due allenatori che hanno fatto della costruzione dal basso, della ricerca del dominio territoriale e della valorizzazione dei giovani il proprio marchio. Di seguito, ecco uno sguardo approfondito e consapevole tra moduli, uomini chiave, statistiche e punti deboli su chi attende i rossoblù alla fermata successiva.

Atalanta, la svolta con Palladino

L’Atalanta arriva alla sfida con il Bologna in uno dei momenti più solidi della sua stagione. Continuità di risultati, condizione atletica in crescita e una classifica che la vede di nuovo dentro la corsa europea – distante solo 5 punti. La squadra di Palladino ha collezionato 7 vittorie in 10 partite, tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. 2,1 di media punti a partita complessiva. Per capire meglio il cambio di passo, l’allenatore ex Monza e Fiorentina ha raccolto l’Atalanta 13esima e, attualmente, occupa l’ottava posizione. Fiducia e ritmo ritrovati grazie a una serie di prestazioni convincenti, alternate a qualche passaggio a vuoto che però non ha intaccato la percezione di una Dea nuovamente competitiva.

Modulo, uomini chiave e fragilità

Al Dall’Ara, Palladino dovrebbe confermare il suo 3-4-2-1, con Carnesecchi tra i pali e una linea difensiva composta da Scalvini, Djimsiti e Hien. Sugli esterni agiranno Zappacosta e Bernasconi, mentre in mezzo De Roon ed Ederson uniranno ordine, inserimenti e recuperi alti. Sulla trequarti, Pasalic e De Ketelaere lavorano alle spalle di Scamacca.

Charles De Ketelaere, attaccante Atalanta (© Atalanta)

Charles De Ketelaere, attaccante Atalanta (© Atalanta)

I punti di forza restano legati alla qualità del reparto offensivo. De Ketelaere e Scamacca, insieme, hanno garantito continuità di pericolosità e soluzioni diverse negli ultimi trenta metri, mentre Pasalic aggiunge esperienza e tempi d’inserimento. Anche la coppia Ederson-De Roon rappresenta un equilibrio prezioso, soprattutto nelle fasi di pressione organizzata. Le fragilità emergono invece nella gestione degli spazi laterali e nelle transizioni negative. Zappacosta e Bernasconi spingono molto, lasciando spesso isolati i tre centrali, e quando la prima pressione viene superata l’Atalanta tende a concedere metri e situazioni di parità numerica. Inoltre, l’assenza di un vero play davanti alla difesa può creare varchi centrali se la squadra non resta corta.

Quella contro l’Atalanta sarà una prova di maturità, un passaggio obbligato per chi vuole restare stabilmente nella parte alta della classifica. Prossima fermata: Atalanta. Un banco di prova che vale molto più di tre punti. Il Bologna dovrà lasciarsi alle spalle le prestazione contro Sassuolo e Inter per ritrovare i tre punti davanti ai propri tifosi.

 

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