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Cambiaghi-Rowe-Dominguez: sinistra senza padrone

Tra Cremona e Aston Villa, Italiano deve sciogliere il nodo sulla fascia sinistra: tre opzioni, nessuna certezza.

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Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)
Jonathan Rowe esulta dopo il gol del vantaggio in Roma-Bologna (©Bologna FC 1909)

Il Bologna si prepara a una settimana impegnativa, divisa tra campionato ed Europa League. Prima la trasferta di Cremona, poi l’appuntamento con l’Aston Villa in Europa League: due sfide ravvicinate che richiedono attenzione e gestione delle energie. In questo scenario, anche le scelte di formazione diventano meno scontate, soprattutto sulla fascia sinistra, dove il ballottaggio resta apertissimo.

Scelta aperta sulla fascia

A sinistra non esiste una gerarchia definita. Come riportato da Stadio, nel pezzo firmato da Dario Cervellati, Cambiaghi, Dominguez e Rowe si giocano una maglia da titolare e nessuno parte davvero davanti agli altri. Tutti e tre offrono soluzioni diverse, tutte valide, e proprio per questo la decisione si complica. Chi garantirà più equilibrio? Chi saprà mettere maggiormente in difficoltà la difesa della Cremonese?

Italiano valuterà fino all’ultimo dettaglio, lasciando che siano allenamenti, condizione e sensazioni a orientare la scelta.

Condizione e scelta: il nodo dei rientri

Cambiaghi torna a Casteldebole dopo l’esperienza con la Nazionale, dove però non ha trovato spazio. Nonostante ciò, resta una risorsa importante: è l’esterno che ha accumulato più minuti, oltre duemila, con tre gol in campionato e uno in Europa League. La sua velocità e la capacità di saltare l’uomo sono armi che Italiano conosce bene.

Ma basterà questo per garantirgli una maglia? Oppure il ritmo partita potrebbe favorire chi è rimasto a lavorare con continuità?

L'esultanza di Cambiaghi dopo l'impresa del 3-4 in Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

L’esultanza di Cambiaghi dopo il 3-4 in Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

Il momento di Rowe

Se si guarda allo stato di forma, Rowe sembra avere qualcosa in più in vista di una maglia da titolare. Pur con meno minuti complessivi (1884), ha segnato di più: tre gol in Europa League, uno in Serie A e uno in Coppa Italia.

Contro la Roma, in Europa, si è fatto notare creando più di un problema alla difesa avversaria. Tuttavia, con un calendario così fitto, sorge un’altra domanda: ha senso puntare su di lui dall’inizio o è meglio gestirlo per non sovraccaricarlo?

Jonathan Rowe durante Bologna-Celtic (@Damiano Fiorentini)

Jonathan Rowe durante Bologna-Celtic (@Damiano Fiorentini)

L’incognita Dominguez

Nel ballottaggio rientra anche Dominguez, che finora ha trovato meno spazio. Poco più di 600 minuti complessivi e nessun gol, ma tre assist in campionato. Numeri che non raccontano tutto, perché il suo valore si misura anche nella capacità di creare superiorità e saltare l’uomo.

Il problema è la continuità: riuscirà a ritrovare quella brillantezza vista nella scorsa stagione? Se dovesse riuscirci, diventerebbe una soluzione preziosa.

Dominguez prima di Bologna-Milan 0 a 3.Nostalgia (@Damiano Fiorentini)

Dominguez prima di Bologna-Milan 0 a 3 (@Damiano Fiorentini)

Rotazioni e equilibrio

La sensazione è che nessuna scelta sia definitiva. Italiano dovrà gestire le energie in un mese intenso, dove ogni partita pesa. La fascia sinistra diventa così un punto strategico, non solo per la gara di Cremona ma anche in ottica europea.

Servirà concretezza, ma anche lucidità nelle rotazioni. Perché non esiste una soluzione perfetta in assoluto, ma solo quella più adatta al momento. E proprio da quella corsia, ancora senza un padrone, potrebbe passare una parte importante della prestazione del Bologna.

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