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Sartori-Di Vaio, il verdetto sul calciomercato

A Sartori e Di Vaio il compito di attuare un restyling che questa stagione ha posto in evidenza

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Sartori, Italiano e Saputo
Sartori e il calciomercato, Italiano e Saputo (© Damiano Fiorentini/1000cuorirossoblù)

In virtù dell’eliminazione ai quarti di finale dell’Europa League, il Bologna, in questo finale di stagione, tenterà l’aggancio e il sorpasso ai danni dell’Atalanta. Il piazzamento in Serie A resta l’unico obiettivo raggiungibile per i rossoblù. Al netto del divario evidenziato nella sfida di ieri sera, un’analisi sul calciomercato degli ultimi due anni è doverosa.

L’ottimale lavoro raggiunto sulle cessioni, rappresentato dalle plusvalenze che hanno gonfiato le casse del club felsineo, in concomitanza ai risultati sportivi raggiunti, non è equiparabile sul fronte degli acquisti.

Calciomercato – Difesa

Il Bologna quest’estate dovrà mettere mano al portafoglio: le riflessioni sul destino di Skorupski, accompagnate dallo scetticismo su Ravaglia, che pur essendo un ottimo secondo portiere, non ha convinto per una possibile titolarità, mettono in luce il primo aspetto. I rossoblù hanno bisogno di un portiere affidabile tecnicamente e fisicamente. In un ruolo in continua evoluzione, non si può rimanere a guardare oltre la siepe.

Il rovente calciomercato toccherà specialmente al riassortimento del reparto difensivo. Dopo le cessioni di Calafiori e Beukema e data praticamente per certa la partenza di Lucumì, i dirigenti rossoblù dovranno lavorare alacremente per trovare nuovi punti di riferimento. La differenza in campo, con e senza Lucumì è lampante: Heggem per 6 mesi ha reso da veterano, ma ha in seguito pagato le difficoltà del reparto.

Vitik e Casale non hanno convinto. Il primo paga l’inesperienza e la giovane età, ma deve crescere nella marcatura e nei tempi d’intervento a campo aperto. Sulle fasce, Miranda ha continuato a far intravedere la qualità offensiva, ma ha anche certificato lacune da correggere nel posizionamento difensivo. Joao Mario potrà continuare l’avventura in rossoblù, se ci saranno le condizioni per un nuovo scambio di prestiti con Holm e la Juventus.

Zortea ha perso il posto da titolare nelle ultime settimane, proprio in favore del portoghese. Anche il laterale non ha reso secondo le aspettative, calandosi in un ruolo estremamente diverso da quello ricoperto al Cagliari. I contratti in scadenza di De Silvestri e Lykogiannis, inoltre, impongono un mercato attento e oculato anche nell’acquisto di seconde scelte. Aspettando Helland e la sua crescita, in attesa delle prospettive del giovane.

Heggem in Bologna-Lazio (©Bologna FC 1909)

Heggem in Bologna-Lazio (©Bologna FC 1909)

Calciomercato –  centrocampo

La situazione a centrocampo non è diversa: anche qui la società dovrà intervenire pesantemente. Il nervo scoperto, il leitmotiv dell’intera stagione, è stato la poca mobilità del reparto. La qualità non manca, ma fa fatica a mettersi in mostra. A Freuler scadrà il contratto il prossimo 30 giugno: l’elemento imprescindibile di Vincenzo Italiano andrà sostituito adeguatamente.

Più di questo, il Bologna dovrà cercare di ristrutturare anche ‘l’idea’ del centrocampo. Maggiore velocità d’esecuzione e capacità di coprire il campo, se i rossoblù continueranno a disporsi con il 4-3-3 o 4-2-3-1. Moro non ha mai alzato i giri del motore, differentemente da Ferguson negli ultimi mesi. Pobega è un buon rincalzo, mentre Sohm, probabilmente, farà lo stesso percorso di Fabbian verso Firenze e non riapproderà in rossoblù. Odgaard punto fermo del Bologna, ha perso il posto in favore di Bernardeschi e di un cambio modulo doloroso ma necessario.

Al centrocampo bolognese serve imprevedibilità, ri-aggressione e verticalità, doti mancate nel corso dell’intera stagione.

Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini)

Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini)

Solidità – Attacco

Diversa l’analisi sul reparto offensivo. Il Bologna ha frecce qualitative nel suo arco. Un reparto consistente e soddisfacente, in piena crescita e colmo di spunti positivi per il futuro. Rowe si è dimostrato essere un potenziale campione; Bernardeschi ha ritrovato lo smalto tecnico che tanto serviva a questa squadra. Castro è in continua evoluzione e si è affermato definitivamente. Orsolini ha abdicato sulla fascia destra, in questo finale di stagione, ma è un elemento fondamentale per questa squadra.

Anche le riserve, Cambiaghi e Dallinga possono aiutare e dare manforte ai bisogni del gruppo. Il reparto è stato costruito con sapienza e lungimiranza. Qui, più che investire, è necessario stare all’erta, affinché si possano respingere le sirene e gli interessi di altre squadre nei riguardi dei calciatori rossoblù, in quel valzer infinito e sfiancante, chiamato comunemente calciomercato estivo.

 

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1 Commento

1 Commento

  1. Roberto

    17 Aprile 2026 at 15:22

    Ovvio che zortea ha un ruolo diverso. Al Cagliari faceva praticamente l ala e qui il quarto dietro (tra il resto con un attacco a 4 quindi non gli compete neanche di essere troppo avanti)… Ciònonostante ha fatto più eventi di Miranda nonostante meno minuti…e ieri sera si è visto che in un gioco più veloce, lui si presta meglio dei più tecnici miranda e Joao… Quindi io penso che tutto dipendera da chi allena e come li metterà in campo

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