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Lo sfogo dell’ex Bologna Mangiameli: «Calcio italiano sistema tossico»

L’ex attaccante della Primavera del Bologna FC si sfoga sui social: duro attacco al calcio italiano tra accuse di raccomandazioni e ambiente tossico.

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Federico Mangiameli con la maglia del Bologna
Federico Mangiameli con la maglia del Bologna (© Bologna FC 1909)

Federico Mangiameli, 21 anni, centravanti gioca oggi nel Club Milano in Serie D. In passato, a livello di settore giovanile, ha vestito anche le maglie di Milan, Torino e soprattutto Bologna, dove è transitato nella formazione Primavera tra l’estate 2023 e gennaio 2025 senza troppe fortune.

Il giovane centravanti classe 2005 ha lasciato il mondo professionistico dalla fine della scorsa annata, quando ha salutato definitivamente il Bologna e il Torino. Prestazioni poco convincenti, ma anche evidentemente un malessere legato all’ambiente che lo circondava e che ha deciso di sfogare sul proprio profilo Instagram all’indomani dell’ennesimo fallimento della Nazionale italiana.

Lo sfogo di Mangiameli

Bologna Primavera, Federico Mangiameli (©Bologna FC 1909)

Bologna Primavera, Federico Mangiameli (©Bologna FC 1909)

L’ex centravanti della Primavera del Bologna ha affidato dunque ai social un commento molto aggressivo nei confronti del sistema calcio italiano. In particolare, quello professionistico che non gli appartiene più evidentemente essendosi trasferito in una società dilettantistica dall’inizio della stagione.

Queste le parole scritte in una storia di Instagram a chiudere un giudizio tutt’altro che edificante sul calcio italiano: «Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’. A differenza degli altri sport è diventato lo sport da non prendere come esempio. Gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per 4 soldi farebbe di tutto».

Rabbia e sollievo

Mangiameli aveva aperto il suo intervento raccontando anche qualche aneddoto: «Da un lato rosico, dall’altro sono felice, solo chi ha vissuto quel mondo lì può sapere lo schifo che c’è dietro. Procuratori che portano giocatori dalla Promozione alla Serie C grazie a una busta da 50 mila euro. Serie A/Primavere fatte solo di stranieri pagati le follie al mese oppure allenatori che non potevano decidere chi schierare. Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra trattati in maniera oscena dai dirigenti. Senza rispetto».

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