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Storie di Bundesliga – Giornata 15sima e l’Uomo del giorno dopo
La storia di oggi, oltre all’analisi della quindicesima giornata di Bundesliga, riguarda Peco Bauwens
GIORNATA 15
BORUSSIA DORTMUND – BORUSSIA MÖNCHEGLADBACH 2-0
10 Brandt, 90+7′ Beier
STOCCARDA – HOFFENHEIM 0-0
WOLFSBURG – FRIBURGO 3-4
5′ Treu (F), 13′, 49′ Pejčinović (W), 56′ Grifo rig. (F), 69′ Pejčinović (W). 71′ aut. Seelt, 78′ Scherhant (F)
AUGUSTA – WERDER BREMA 0-0
COLONIA – UNION BERLINO 0-1
90+1′ Schäfer
AMBURGO – EINTRACHT FRANCOFORTE 1-1
19′ Sambi Lokonga (A), 26′ Larsson (E)
RB LIPSIA – BAYER LEVERKUSEN 1-3
35′ Schlager (L), 40′ Terrier, 44′ Schick, 90+7′ Culbreath (B)
MAGONZA – ST: PAULI 0-0
HEIDENHEIM – BAYERN MONACO 0-4
15′ Stanišić, 32′ Olise, 86′ Luis Diaz, 90+2′ Kane
CLASSIFICA BUNDESLIGA
Bayern Monaco 41
Borussia Dortmund 32
RB Lipsia, Bayer Leverkusen 29
Hoffenheim 27
S6toccarda 26
Eintracht Francoforte 25
Union Berlino 21
Friburgo 20
Werder Brema 17
Colonia, Borussia Mönchengladbach, Amburgo 16
Wolfsburg 15
Augusta 14
St. Pauli 12
Heidenheim 11
Magonza 8
Tre nulla di fatto in Germania sono una rarità: impattano a reti bianche Stoccarda e Hoffenheim, Augusta e Werder Brema e Magonza e St. Pauli. Il Bayern ne fa quattro ad Heidenheim mentre il Dortmund va all’inglese sui cugini del Gladbach. Il Leverkusen espugna il terreno del Lipsia e lo raggiunge in graduatoria. L’Eintracht Francoforte strappa un punto in quel di Amburgo e il Friburgo fa posta piena a Wolfsburg in una gara pirotecnica. Bene anche l’Union Berlino, vittorioso di misura nel recupero a Colonia.
L’UOMO DEL GIORNO DOPO:
Nasce la vigilia di Natale del 1886, a Colonia, da famiglia benestante di musicisti che lo battezzano Peter Josef. I genitori vorrebbero avviarlo al tennis ma sarà un medico a consigliare ai genitori il “proletario” calcio. Questo perchè il ragazzo ha subito un incidente, qualche tempo prima, che gli ha fatto rischiare l’amputazione della gamba ed il dottore non vede niente di meglio per irrobustire l’arto debilitato.
lass=”yoast-text-mark” />>Studia giurisprudenza a Bonn, dove si unisce al Corps Saxonia, un’associazione affiliata al Kösener Senioren Corpsen Verband, movimento studentesco idealista e nazionalista ancora oggi esistente ma molto in voga all’epoca.</p>
L’inizio nell’SC Bruhl
Come calciatore milita nel SC Brühl, al quale rimarrà legato per tutta la vita. Si trasferirì successivamente al Kölner FC 1899 con il quale arriva, seppur quasi per caso, la chiamata della Nazionale. Il 16 Maggio 1910, a Duisburg, la Gemania affronta il Belgio ma a causa di una confusione sul calendario, la finale per il campionato tedesco si è giocata il giorno prima a Colonia ed è stata risolta dal Karlsruher FV (sull'Holstein Kiel) solo ai tempi supplementari, grazie ad un rigore di Max Breunig. Tre atleti, tra cui lo stesso Breunig, non se la sentono di affrontare un’altra gara dopo meno di 24 ore e non rispondono alla convocazione. Alla commissione tecnica non resta che scegliere tra il pubblico: uno dei fortunati è proprio lui ma resterà il suo unico gettone con la Mannschaft, che peraltro perderà per tre a zero.</p>
L’inizio della carriera di arbitro
Al termine della prima guerra mondiale intraprende la carriera di arbitro, dirigendo numerose partite del
campionato tedesco e 76 incontri internazionali. Viene chiamato a dirigere anche in Inghilterra, un onore per quei tempi, e gli viene affidata la finale olimpica del 1936. Un episodio singolare riguarda la finale, da lui arbitrata, del 1922 tra Amburgo e Norimberga. Nel riposo dei tempi supplementari, il Norimberga, a causa di espulsioni ed infortuni, rimane in setteIl regolamento dell’epoca prevede che una squadra schieri almeno otto atleti: lui dichiara quindi terminate le ostilità assegnando la vittoria agli Anseatici ma il polverone sollevato è tale che l’HSV rinuncerà al titolo.
L’appoggio alla politica di Hitler
Il suo rapporto con il regime è piuttosto oscuro. Lui non fa mistero di appoggiare la politica di Hitler e si iscrive al NSDAP nel 1933. Ma non è chiaro se la sua domanda venga rigettata o venga espulso l’anno successivo a causa delle origini ebree della moglie Elisabeth Gidion. La donna si toglierà la vita il 16 Aprile 1940. Rimangono molte ombre su quello che possa essere stato il ruolo del marito nella vicenda.
>>Agiato imprenditore edile, anche il suo comportamento durante la guerra è piuttosto ambiguo: verrà indagato dagli Alleati al termine del conflitto come “proprietario di schiavi” (prigionieri illegalmente impiegati in campi di lavoro) tuttavia non subirà conseguenze.</p>
L’elezione a Presidente della DFB
Nel 1950 verrà eletto presidente della DFB, incarico che ricoprirà fino al 1962. Succesivamente divenne presidente onorario e durante il suo mandato terrà nel 1954, alla Löwenbräukeller di Monaco, un discorso passato alla storia all’indomani della vittoria mondiale in terra svizzera. La dissertazione viene mandata in diretta dalla Bayerischen Rundfunk. Bayerischen Rundfunk però interruppe la trasmissione dopo soli tre minuti a causa dei deliri del dirigente, che esalta il nazionalismo e pare chiami in causa persino gli dei del Walhalla.
E nei confronti del calcio femminile
Altra posizione rigidissima è nei confronti del calcio femminile. È del 1955 una sua sconcertante dichiarazione: «il calcio non è uno sport femminile. Non affronteremo mai seriamente questa questione».
Risposatosi con Hannelore Schultheiss, si spegne nella sua casa di Marienburg, un quartiere di Colonia, il 17 Novembre 1963.
Dopo di chè si potrebbero consultare decine di fonti e nessuna sarebbe dirimente: Peco Bauwens rimarrà per sempre una delle figure più importanti ma controverse nell’intera storia del Fußball.
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