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Toto allenatore, 4 nomi per la panchina del Bologna (Stadio)

Di Francesco, Palladino, Italiano e Tedesco, 4 profili che potrebbero, in maniera diversa, guidare la squadra nella prossima stagione

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Domenico Tedesco
Domenico Tedesco (©Red Bull Leipzig)

Continua il toto allenatore per la prossima stagione del Bologna. La pista Vincenzo Italiano è ancora calda, ma bisognerà pazientare ancora prima di avere novità in merito. Mercoledì 29 maggio infatti la Fiorentina giocherà la finale di Conference League, e solo allora si procederà a discutere col mister in merito a eventuali progetti futuri, parlando di mercato, intenzioni ed entusiasmo. Un carattere ben noto a Giovanni Sartori, che lo ha vissuto come giocatore al Chievo, che potrebbe perfettamente sposarsi con quello che il Bfc sta cercando per la propria panchina. Non si tratta, tuttavia, dell’unico nome del taccuino del Bologna in questo momento. Nei pensieri di Sartori e Di Vaio ci sono altri 3 allenatori: Raffaele Palladino, Eusebio Di Francesco e Domenico Tedesco.

La traccia Tedesco

Il discorso Tedesco si potrebbe considerare, in quanto a stima da parte del timone rossoblù, molto vicino, se non pari, a quello Italiano. La problematica, non di poco conto, nasce in relazione alla sua panchina nella Nazionale belga, che non lo lascerebbe andare prima di metà luglio, con la fine degli Europei. Una tempistica, quella di Tedesco, che costringerebbe il Bfc a lavorare in solitaria sul mercato per costruire un organico competitivo seguendo parallelamente le indicazioni del mister.

Gli altri nomi: Italiano, Palladino, Di Francesco

Restando sulla pista Italiano, il Bologna ha già avvisato del proprio interesse la Fiorentina, prendendo contatto con l’agente del mister Fadi Ramadami per capire la disponibilità dell’allenatore della Viola e per iniziare a pensare, a livello economico, cosa il suo arrivo potrebbe comportare.

Per quando riguarda Palladino, il gioco del suo Monza è certamente piaciuto nel panorama nazionale, anche se è evidente che abbia mancato di continuità. Inoltre, si tratta di un allenatore di poca esperienza che non ha ancora assaggiato, a differenza di Italiano, le insidie che un doppio impegno comporta.

Eusebio Di Francesco ha toccato livelli molto importanti con Roma e Sassuolo, non dimenticando che il suo Frosinone è stata una delle squadre rivelazione di questa stagione. Quello che potrebbe far riflettere il Bologna, tuttavia, sono i silenzi del mister dopo la Roma tra Sampdoria, Cagliari e Verona, prima di approdare alla squadra ciociara insieme al diesse Guido Angelozzi.

La doppietta di esoneri, tra Cagliari e Verona, deve essere il punto di partenza di un attento esame rossoblù, che troverebbe comunque in questo allenatore tanta esperienza anche europea e un gioco dinamico e pimpante.

Fonte: Claudio Beneforti – Stadio

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