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Un girone fa – Napoli vs Bologna

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28 ottobre 2021. Il Bologna viaggiava in direzione Napoli in vista del match valido per la decima giornata di Serie A. Si trattava del secondo turno infrasettimanale dall’inizio della stagione.

Il Bologna era reduce dalla rocambolesca sconfitta casalinga contro il Milan (4 reti subite e due giocatori espulsi, ndr) e avrebbe concluso la settimana con il delicato match contro Il Cagliari. La squadra di Sinisa Mihajlovic aveva conquistato fin qui 12 punti e condivideva con l’Empoli l’ottava casella della classifica.

Il Napoli, nel week end precedente, era stato ospite della Roma e non era andato oltre 0-0. La squadra allenata da Luciano Spalletti era appena stata raggiunta al primo posto dal Milan, entrambe a quota 25, e aveva necessità di riprendere la propria corsa nelle sfide contro Bologna prima, e Salernitana poi.

Nonostante i due punti lasciati per strada nell’ultimo incontro, il Napoli poteva vantare un inizio di campionato al di sopra delle aspettative ed una striscia di imbattibilità casalinga pari a quindici partite senza sconfitte. Numeri che facevano presagire ad un match a senso unico.

Uno sguardo alle formazioni. La squadra di casa optava per un 4 2 3 1 a trazione offensiva. Gli unici due cambi apportati da Luciano Spalletti rispetto al match di Roma riguardavano il tridente alle spalle di Osimhen, con Elmas e Lozano preferiti a Zielinsky e Politano.

Scelte più complicate in casa Bologna. Oltre alle assenze annunciate di Soumaoro e Soriano causa squalifica, bisognava far fronte all’infortunio rimediato da Marko Arnautovic. Mihajlovic si vedeva costretto a presentarsi con una formazione rimaneggiata ma rimaneva fedele al solito 3 4 2 1, proponendo Musa Barrow da prima punta con Riccardo Orsolini e Emanuel Vignato alle sue spalle. Sulla fascia destra chance per Mbaye, con De Silvestri chiamato a completare il terzetto difensivo per far fronte all’assenza di Adama Soumaoro.

Il Napoli parte forte ed “aggredisce” subito il match. La prima occasione per i partenopei arriva al minuto 14’ con Insigne che si divora il gol del vantaggio dopo essersi trovato a tu per tu contro Lukasz Skoruspky. Occorre aspettare altri quattro minuti per vedere sbloccare il match. Minuto 18’, Mattias Svanberg perde un pallone sanguinoso al limite della propria area, Lozano è lesto nel recuperarlo e nel servire Elmas, che a sua volta accomoda il tiro di Fabian Ruiz. Il sinistro dello spagnolo è chirurgico e si va insaccare in zona incrocio dei pali. 1-0.

Una volta sbloccato il risultato il match prosegue in discesa per gli uomini di Spalletti. Il Napoli cerca di stanare il Bologna con pazienza e tecnica, mantenendo fisso il pallino del possesso palla. Il Bologna fatica ad imporre gioco, e ogni qual volta recupera palla non riesce ad essere sufficientemente pericoloso. La scelta di schierare Barrow come prima punta non paga; il gambiano viene chiuso nella morsa di Koulibaly e Rrahmani e non riesce mai a far alzare la propria squadra, abituata ad appoggiarsi al lavoro sporco di Arnautovic.

Svolta decisiva al minuto ’39. L’arbitro Serra viene richiamato dal VAR per evidenziare un fallo di mani in area di rigore di Gary Medel su cross di Insigne. Dal dischetto si presenta proprio Insigne nonostante i tre errori sugli ultimi cinque rigori calciati. Il capitano degli azzurri sceglie l’angolo destro e non sbaglia. 2-0.

Nel secondo tempo la musica è la stessa del primo tempo. La sinfonia continua a suonarla il Napoli, ormai in totale controllo della situazione. Osimhen e Di Lorenzo provano invano ad aggiungere il loro nome sul tabellino dei marcatori; il Bologna si procura una timida occasione con Barrow, che riesce a controllare all’interno dell’area ma non è altrettanto bravo a far girare la palla che avrebbe potuto riaprire i giochi. Il suo tentativo finisce largo.

Al 60’ Mbaye entra maldestramente su Osimhen all’interno dell’area piccola e non lascia dubbi all’arbitro, altro penalty. Ancora Insigne, ancora angolo destro e ancora gol. 3-0.

Mihajlovic prova a scuotere i suoi utilizzando tutti i cinque cambi a disposizione, ma la sostanza non cambia ed il triplice fischio ha quasi sapore di liberazione, per un passivo che poteva essere anche più severo.

Un Napoli convincente saliva a 28 punti e si piazzava al primo posto in solitaria, in attesa del match del Milan. Con il successo ottenuto eguagliava il proprio record di punti dopo le prime dieci giornata di una singola stagione di Serie A, come nella stagione 2017/2018.

Seconda sconfitta consecutiva per il Bologna. Il turno infrasettimanale ha evidenziato le criticità di una squadra probabilmente non attrezzata ad affrontare il doppio impegno giovedì-sabato. Le “seconde linee”non hanno saputo cogliere al meglio l’occasione concessa da Mihajlovic, il quale a fine gara non può fare atro che ammettere la superiorità avversaria: “Di fronte c’era una squadra che ha fatto nove vittorie sudieci, mica solo noi troviamo difficoltà col Napoli”. E come dargli torto…

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