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Verso Verona-Bologna, Alberto Fabbri (hellaslive.it): “Stasera l’Hellas deve fare punti per credere nell’impresa salvezza. Il Bologna ha pescato il jolly con Sartori”

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fonte immagine: sito ufficiale Hellas Verona


Questa sera il Bologna va in visita al Bentegodi di Verona. I rossoblù di Thiago Motta dovranno fare i conti con la voglia di Serie A dell’Hellas, che dopo una prima parte di stagione difficilissima, ha riacceso la fiammella della salvezza. I gialloblù, dopo il pareggio di Napoli vogliono continuare a macinare punti. Della gara di questa sera abbiamo parlato con Alberto Fabbri, direttore di hellaslive.it.

Buongiorno Alberto, questa sera sfida molto difficile per il Verona contro un Bologna che sogna l’Europa. Che partita vi aspettate e con quale animo la affronterà l’Hellas?

Ciao Stefano. Il Verona gioca contro una delle squadre più in forma del campionato. Il Bologna di Thiago Motta sta facendo un campionato sopra ogni più rosea aspettativa. Una stagione iniziata in maniera travagliata che ha svoltato dopo l’arrivo dell’italo-brasiliano che, in un primo momento, ha avuto delle difficoltà ma col passare delle giornate ha confermato quanto di buono si è detto di lui. Il Verona, oggi, deve fare punti per tenere accesa la fiammella della salvezza. Non ha altre possibilità a otto giornate dalla fine. Il divario dalla quartultima, lo Spezia, si è assottigliato a soli tre punti ma la squadra di Zaffaroni ha un calendario complicato. Mi aspetto una partita rognosa. La mia paura è che il Verona, non avendo un’impronta di gioco che invece il Bologna ha, possa soffrire.

Oltre all’organizzazione di gioco, quale giocatore rossoblù devono temere di più in casa Hellas?

Io temo soprattutto Orsolini. Spero che stasera si prenda un turno di pausa (ride, ndr). Quest’anno è finalmente esploso. E sottolineo finalmente perché ha sempre mostrato indubbie qualità ma non le ha mai sfruttate al massimo. È un giocatore di grande qualità ed un giocatore su cui, a mio parere, anche la Nazionale in futuro deve fare affidamento.

Tornando al Verona. La stagione è cominciata male, con grandi difficoltà e diversi cambi di allenatore. Seguendo le vicende veronesi da vicino, viste le ultime stagioni con Juric e Tudor, che cosa ha creato una situazione così difficile a livello tecnico?

Quando le stagioni vanno male purtroppo c’è una concausa di eventi. Andiamo per ordine: la società quest’estate si è privata di 40 gol, vendendo Barak, Simeone e Caprari. Poi è andato via Tudor ed è arrivato Cioffi, allenatore preparato ma inesperto. Gli è stato dato tempo ma forse non abbastanza. Quando è stato esonerato Cioffi, che veniva da quattro ko di fila, è stato promosso Bocchetti che è però inciampato in altre 6 sconfitte e quindi il Verona ha inanellato un record negativo ben di 10 partite perse. L’avvento nel 2023 di Zaffaroni ha portato un po’ più di equilibrio soprattutto in casa, tanto che il Verona ha fatto 17 punti sui 23 totali al Bentegodi. Ma deve invertire la marcia fuori casa, dove non ha mai vinto. Unica squadra in questa Serie A che non ha mai vinto lontano dallo stadio di casa. E il trend esterno va invertito già nel prossimo turno, perché l’Hellas va a Cremona e sarà obbligatorio vincere per provare a fare l’impresa: quest’anno salvarsi sarebbe una grandissima impresa.

I gialloblù hanno una tifoseria piuttosto calda. Come è stata vissuta e come sta vivendo questa stagione negativa della squadra.

Il tifo del Verona non ha mai lasciato la squadra sola. Né in casa, né in trasferta. L’atmosfera che c’era allo stadio contro il Sassuolo era incredibile. Lo ha detto anche Dionisi dopo la gara, ‘ogni rimessa laterale sembrava un calcio d’angolo!’. Quindi la squadra sa di poter contare sempre sul 12° uomo in campo. Il pubblico è l’ultimo dei problemi. Al momento nessuno vuole pensare alla retrocessione, anche perché retrocedere con le squadre che ci saranno in B l’anno prossimo, significa rischiare di non risalire subito e non sempre è possibile fare l’impresa con Aglietti ai playoff quando rimontammo in finale il 2-0 dell’andata contro il Cittadella.

Il Verona, nonostante le cessioni, comunque continua a pescare grandi talenti l’ultimo è sicuramente Hien. Difensore che nell’ultima gara, contro il Napoli, si è messo in mostra. Quale sarà il suo futuro?

Hien sarà uno dei pezzi pregiati del mercato del Verona insieme a Doig. Lo scozzese, peraltro, lo voleva anche il Bologna. Io penso che Hien, che il Verona rimanga o meno in A, l’anno prossimo difficilmente rimarrà. È un calciatore importante, è un difensore che può ambire a palcoscenici europei. Anche il Bologna ha tanto talento. E ora ha anche un grande direttore sportivo che è Giovanni Sartori. Quest’anno ‘Saputo ha saputo’ ha pescato il jolly con un direttore sportivo di grande livello, e lo ha dimostrato pure qua sull’altra sponda dell’Agide, al Chievo.

Grazie Alberto, alla prossima!

Grazie a te, Stefano!

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