Calcio
Clamoroso da Tel Aviv: il Maccabi esonera l’allenatore
Gli israeliani hanno esonerato Lazetic: ecco tutto ciò che c’è da sapere per domani sera
Dopo quasi due anni, il Maccabi Tel Aviv ha deciso di interrompere il rapporto con Zarko Lazetic. La guida serba, al club fino a ieri, ha guidato gli israeliani per quasi seicento giorni, fermandosi dopo ottantasette incontri con una media punti pari a 1,77. Ma che cosa può aver causato la crisi, cosa può aver portato all’esonero dell’allenatore? E soprattutto come cambiano le carte in tavola per i rossoblu? Le domande sono tante e, probabilmente, per avere risposte esaustive dovremo aspettare di vedere gli irsraeliani in campo. Ma intanto possiamo fare un pò di chiarezza.
Ambizioni e difficoltà: un Maccabi in discesa
Prima, troppi pareggi. Poi, la ripresa a cavallo tra 2025 e 2026. Il Maccabi, almeno in campionato, sembrava aver trovato la quadra. Ma, sorprendentemente, dal nulla è iniziato un momento di autentica crisi, culminato negli ultimi giorni con tre sconfitte consecutive nel giro di una settimana. Così, oltre ad essere fanalini di coda in Europa, i ragazzi di Lazetic hanno iniziato a perdere campo anche in Liga ha’Al. Dopo il derby di lunedì, perso 1-2 con due reti nel recupero per l’Hapoel, la situazione è ulteriormente degenerata. In primo luogo, si parla sempre di un derby.
La squadra del Maccabi Tel-Aviv (© maccabi-tlv.co.il)
Una stracittadina vale di più rispetto a un match qualunque, questo lo sanno tutti. Poi, lasciare punti per strada in questa maniera, quasi tragicomica, è sintomo di una crisi che va oltre il livello tecnico. Il Tel Aviv, ad oggi, non riesce a vincere, neanche quando le cose sembrano andare al meglio. Infine, dopo venti giornate, la squadra era scivolata a meno dieci dalla prima, il Jerusalem. Troppi punti persi per una squadra che, negli ultimi due anni, ha dominato nella competizione domestica.
Il nuovo allenatore
In mezzo alla settimana, con così poco preavviso, i dirigenti della società israeliana hanno scelto Dan Romann come nuova guida della squadra. L’allenatore dell’U19 viene da otto vittorie nelle ultime nove, che hanno portato la Primavera fino al primo posto del Championship Round. Insomma, il tecnico scelto ad interim conosce molto bene la squadra, ragion per cui per i rossoblu, almeno tatticamente, cambierà molto poco. Ciò che il Bologna deve temere, però, è la fame di Romann, che senza dubbio vorrà eliminare ogni dubbio sulla sua permanenza in prima squadra, scalando le gerarchie come hanno fatto molti grandi allenatori prima di lui.
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