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MotoGP | Il difficile inizio di stagione di Pecco Bagnaia, c’è da preoccuparsi?

L’inizio di stagione di Bagnaia, similitudini e differenze con le scorse due stagioni. Jerez può essere una tappa chiave per il pilota Ducati

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Francesco Bagnaia ( ©mediahouse.ducati.com)

In queste prime tre tappe della stagione, Pecco Bagnaia ha ottenuto soltanto una vittoria, quella del Qatar. L’inizio di stagione di Bagnaia non è stato sicuramente esaltante, lo dimostra la quinta posizione in campionato a 30 punti da Jorge Martin. Pecco dovrà sicuramente cambiare marcia se vorrà il tris mondiale a fine anno, le possibilità che questo avvenga ci sono tutte.

L’inizio di stagione di Bagnaia confrontato con le ultime due stagioni

Dopo essere uscito dal primo Gp della stagione con la leadership del mondiale, Pecco si è imbattuto in due weekend poco brillanti. A Portimao ha ottenuto un quarto posto nella Sprint Race, gara che avrebbe potuto vincere senza errore nel finale, mentre la domenica c’è stata la caduta con Marc Marquez. Ad Austin sono invece arrivati un ottavo nella gara sprint, complice un errore in partenza e un quinto posto la domenica.

Il bottino totale recita 50 punti nei primi tre appuntamenti. Sicuramente era lecito aspettarsi un inizio di stagione un po’ più incisivo da parte del due volte campione del mondo. Se non altro per il fatto di aver vinto una sola gara delle sei disputate, vittoria che è stata fin qui anche l’unica presenza sul podio di Pecco.

Se però andiamo a vedere come ha iniziato le due stagioni che poi l’hanno visto trionfare, notiamo delle similitudini. Nel 2022, ad esempio, l’inizio di stagione di Bagnaia fu disastroso: caduta in Qatar, quindicesimo in Indonesia, quinto in Argentina, quinto ad Austin e ottavo a Portimao. Il totale fu un misero bottino di appena 31 punti nei primi 5 appuntamenti della stagione.

Il paragone più interessante però è sicuramente quello con la scorsa stagione, visto che il format del weekend era lo stesso di quest’anno. Pecco nel 2023 ha dominato la prima tappa a Portimao con una doppia vittoria. In Argentina ha invece raccolto un sesto posto nella Sprint del sabato e un sedicesimo (causa caduta) la domenica. Ad Austin, dopo aver vinto la Sprint, è caduto la domenica mentre era in testa alla gara. Totale: 53 punti, appena 3 in più di questa stagione.

La speranza Jerez per ripartire

La MotoGp sbarcherà questo weekend a Jerez de la Frontera, il circuito spagnolo è sempre stato buono per Bagnaia in carriera. Nelle ultime due stagioni il pilota della Ducati ha ottenuto due vittorie nelle gare lunghe e un secondo posto nella sprint dello scorso anno. In entrambe le occasioni, il weekend spagnolo riuscì a rilanciarlo nella corsa al titolo.

Se andiamo a scavare nel passato, troviamo ancora un terzo posto in Moto3, nel 2016, un terzo e un secondo posto nei due anni in Moto2 e un altro secondo posto in MotoGP nel 2021. Inoltre, nel 2020, quando ancora correva nel Team Pramac, Pecco, nella seconda gara corsa a Jerez in quella stagione, ruppe il motore mentre era comodamente in seconda posizione.

Questi dati sono sicuramente confortanti e mostrano che nulla è ancora perduto. Il tracciato spagnolo sembra poter essere quello giusto per rivedere Bagnaia competitivo, con la speranza di recuperare punti in ottica campionato.

Cosa è cambiato rispetto alle stagioni precedenti?

Quindi, c’è da preoccuparsi per l’inizio di stagione difficile di Pecco? Alla luce di ciò che è stato illustrato, sembrerebbe di no. Il campione del mondo in carica è solito avere inizi di stagione difficili. Forse, essendo lui, come dimostrato dall’approccio che ha ai weekend di gara, un pilota più analitico che istintivo, ha bisogno di qualche gara per capire una moto nuova. Una volta compresa però, ha dimostrato di poter essere formidabile.

Detto questo, la concorrenza è sicuramente cambiata rispetto alle passate stagioni. Jorge Martin ha sicuramente fatto tesoro dello scorso anno e infatti si è mostrato fin da subito molto concreto. Enea Bastianini, invece, sognò il titolo nel 2022 col Team Gresini e quest’anno ha bisogno di una gran stagione se vuole la conferma in rosso, dopo il brutto 2023 che ha passato. E poi non dimentichiamoci di Marc Marquez, che si è issato fin da subito nelle prime posizioni, pronto a dare battaglia per tutta la stagione. Da considerare in lotta anche il dominatore dell’ultimo weekend, Maverick Vinales

Un’altra cosa che sembra essere cambiata però è la consapevolezza di Bagnaia. A differenza delle prime gare dei due anni precedenti, sembra essere più tranquillo. Nel 2022, ad esempio, non risparmiò attacchi al team per avergli fatto fare troppi esperimenti nel weekend del Qatar. Nel 2023, dopo lo zero di Austin, si mostrò preoccupato perché non aveva capito il motivo per cui era caduto. Domenica scorsa, sempre dopo Austin, è sembrato essere molto più tranquillo e razionale, consapevole che il mondiale è ancora molto lungo.

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