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Basket

Virtus: il successo in gara 4 chiude la serie. Si va ai quarti – 7 Mag

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La Virtus si impone anche in gara 4. Il finale è 54-70. (parziali: 15-25; 21-39; 36-55)

 

NOVIPIU’ CM: Tolbert 10, Nikolic, Denegri 4, Tomassini 6, Natali 3, Blizzard 13, Di Bella 9, Martinoni 4, Severini 5, Valentini, Bellan n.e., Ielmini n.e. All. Ramondino.

SEGAFREDO BO: Spissu n.e., Umeh 9, Pajola, Spizzichini 2, Ndoja 14, Rosselli 14, Michelori 1, Oxilia n.e., Gentile 7, Penna 10, Lawson 12, Bruttini 1. All. Ramagli.

 

Obiettivo centrato. Con il successo odierno la Segafredo strappa il pass per i quarti di finale che, tra una settimana esatta, vedranno i bianconeri opporsi a Roseto, vittoriosa nella serie contro Legnano. Prestazione di forza quella della Ramagli band che, orfana di Spissu out per un ematoma alla coscia, ha riversato sul parquet tutte le energie di cui disponeva, chiudendo la serie con una gara di anticipo.

Nello starting-five iniziale la novità di giornata è rappresentata da Gentile, promosso play per l’assenza forzata del compagno Spissu. La visione di gioco dello scugnizzo in maglia n°22 è evidente sin dalle prime giocate che fruttano buoni assist, il cui beneficiario è spesso Lawson. Proprio l’americano, dopo aver schiacciato con veemenza nel canestro avversario, segna dalla media, ampliando il parziale bianconero precedentemente aperto da Rosselli. Sul fronte opposto l’imprecisione di Casale non favorisce i padroni di casa, costretti all’inseguimento. Il 5-0 firmato Denegri rompe il digiuno piemontese prima della bomba del solito Umeh. Ndoja imita il compagno poche azioni più tardi e la sua conclusione vale già il +10 (15-25) a fine primo quarto. Michelori non trova fluidità nelle giocate offensive, ma si rifà con gli interessi in difesa ergendo un muro insuperabile. Ambo le compagini faticano nel trovare la via del canestro e sembrano volersi prendere qualche minuto di pausa. Ramagli amplia le rotazioni e la mossa è vincente. Di Penna la bomba che, dopo aver dolcemente baciato la tabella, spezza il momento di stallo della gara. Spizzichini si mette in proprio trovando altri due punti fondamentali, validi per doppiare Casale (15-30) e costringere coach Ramondino al timeout. Si segna davvero poco in entrambe le metà campo, ma Bologna rimane in controllo. Le giocate semplici sono le chiavi giuste che la Segafredo sfrutta per arginare le barricate piemontesi e incrementare il proprio vantaggio. Casale sembra un pugile stordito e serve un nuovo timeout tentare di riordinare le idee. Tolbert prova a dare nuova linfa ai suoi realizzando un libero, ma il jumper dell’ottimo Penna porta le Vu nere al massimo vantaggio. Alla pausa lunga ospiti avanti sul 21-39.

Al rientro in campo la Novipiù sfrutta l’asse Tomassini-Tolbert per segnare un parziale di 4-0 e spaventare i bianconeri. Umeh non ci sta e risponde subito con un piazzato dopo ottima lettura. Di Ndoja la bomba che toglie certezze ai padroni di casa, obbligati a rifugiarsi nella zone-press a tutto campo. La mossa produce frutti immediati, rallentando la marcia bianconera. Rosselli si prende con determinazione il comando delle operazioni, costringendo al fallo la retroguardia rossoblù. Ancora Ndoja colpisce dalla distanza con un siluro ad alto coefficiente di difficoltà, a cui fa seguito quello di Rosselli valido per dare più di venti lunghezze di margine alla Segafredo. Ramagli si gioca la carta Bruttini per dare fiato a Lawson, ma è anche lucido nel fermare subito l’inerzia di una Casale che con l’ex Blizzard proprio non vuole saperne di mollare. I padroni di casa sfruttano nuovamente il pressing, ma i palloni recuperati, anche a rimbalzo offensivo, non vengono finalizzati. Al 30’ Virtus avanti sul 36-55. Penna, in versione Penelope, disfa e cuce la tela bianconera. Prima gestisce malamente qualche possesso sul quale, però, non paga pegno. Poi si fa perdonare segnando la bomba che lo porta a quota 10 realizzati nel match, finalizzando un’ottima azione corale. La Novipiù ricorre a tutte le energie rimanenti per sperare di riaprire la contesa e quasi ci riesce a metà dell’ultimo periodo. Gap dimezzato e Casale che ritorna a -11 (49-60), grazie alla tripla di Di Bella. Se nelle gare precedenti erano stati maggiormente i piemontesi a capitalizzare sugli extra possessi, questa volta sono i bianconeri a farlo. È infatti Gentile a beneficiarne, segnando la bomba che spezza le gambe agli uomini di Ramondino che, però, hanno il merito di continuare a crederci. Bologna sfrutta ancora il tiro pesante con Ndoja, la cui conclusione risulta di fatto il colpo del KO. Gli ultimi minuti costituiscono un veloce garbage time, utile per applaudire con estrema sportività i componenti di ambo le compagini che si sono sfidate in queste quattro partite. La sirena finale sancisce il successo dei bianconeri per 54-70.

Successo fondamentale per la Segafredo che ha il merito di chiudere anticipatamente il discorso qualificazione ai quarti. Importante averlo fatto: le Vu nere potranno beneficiare di un’intera settimana per recuperare le energie spese e monitorare le condizioni di Spissu, non particolarmente preoccupanti. Buona la prova del collettivo che ha saputo soffrire in alcuni momenti del match, trovando con estrema lucidità i colpi per abbattere la resistenza dei piemontesi. Ottimo l’impatto dell’inedita coppia di registi odierni che hanno saputo gestire al meglio il ritmo partita. Positivo Penna, la cui prestazione fa ben sperare in vista delle prossime gare. Vitale la leadership e l’esperienza riversata in campo da Rosselli e Ndoja, anche oggi tra i migliori. Complimenti che vanno fatti anche a Ramagli, bravo nel dosare il minutaggio dei suoi e nella gestione dei timeout, utili per spezzare il ritmo degli attacchi Novipiù. Onore e merito a Casale, avversario tosto e spinoso, costretto a terminare la qui la sua corsa.

Tra sette giorni saranno già i quarti di finale. Alla UnipolArena arriverà Roseto.

 

 

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