RdC - Falletti e un sorriso a metà - 18 dic

Scritto da  Dic 18, 2017

 

 

In un pomeriggio mesto e amaro, c'è solo Cesar che può sorridere, anche se a denti stretti. I suoi 29 minuti contro la Juventus sono un piccolo trofeo che il giovane uruguagio si porta a casa in un post match che difficilmente si farà ricordare dai tifosi rossoblù:" Sinceramente pensavo che avrei giocato di più, ma purtroppo l'infortunio patito quest'estate ha condizionato la mia preparazione e la prima parte di stagione. Io funziono meglio in avanti, perché sono un giocatore offensivo, ma oggi è giusto che giochi chi sta facendo bene e merita di essere schierato". Sulla Juve non si nasconde dietro alla diplomazia:" Conoscevamo la forza della Juve, 6 scudetti di fila non si vincono per caso; ci tenevamo a riscattarci dopo la sconfitta contro il Milan. Non è bastato preparare bene questa partita e oggi non abbiamo mosso la classifica". Un classifica che rimane discreta ma che deve essere mossa, approfittando di due partite che sembrano, sulla carta, più abbordabili:" Dobbiamo voltare pagina e pensare alla sfida di venerdì a Verona: quello è un match da vincere, esattamente come quello di fine anno, in casa, contro l'Udinese. Vogliamo i sei punti prima della fine del girone di andata". Chiusura sull'amico-compagno di squadra Felipe Avenatti:" Felice che tutto si sia finito bene: Felipe si sta allenando con determinazione e non vede l'ora di rimettere i piedi in campo, per un partita vera". Anche noi lo stiamo aspettando con ansia, caro Cesar.

 

(Fonte Nicola Baldini - RdC - Photo Alessandro Sgarzi)

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 18 Dicembre 2017 08:17
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"