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Caja: «Sono molto legato al gruppo Tedeschi. Si chiudesse il loro ciclo, si chiuderebbe anche il mio»

Il giorno dopo la vittoria su Roseto, il coach biancoblù Attilio Caja si è espresso a ETV sulla stagione della Fortitudo e sul suo futuro a Bologna.

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Fortitudo Flats Service Bologna - Valtur Brindisi (©Fortitudo Flats Service Bologna)
Fortitudo Flats Service Bologna (©Fortitudo Flats Service Bologna)

Il giorno dopo la vittoria su Roseto, il coach della Fortitudo Attilio Caja è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

Attilio Caja crediti Fortitudo Pallacanestro

Attilio Caja crediti Fortitudo Pallacanestro

Le parole di Attilio Caja a ETV

Cento panchine in Fortitudo: «E’ stata una bella scelta, tre anni fa, di venire qua. Ogni volta che entro al Paladozza c’è una grandissima atmosfera, anche ieri che non era una partita di cartello, è tutto bello. Poi abbiamo anche vinto». 

La prossima stagione, rimarrai? «Cerchiamo di fare bene qua poi alla fine dell’anno possono succedere tante cose ed è giusto che ci possano essere altre situazioni. Sono concentrato sul presente, ma per adesso posso dire che sono stati tre anni di orgoglio e un onore. Ringrazio Tedeschi che mi ha chiamato qua, dove ho conosciuto tanta gente e anche le presenze da voi che fanno parte del pacchetto. Peccato per i tanti infortuni, ma fanno parte del gioco»

Sembra che tu stia considerando chiuso il ciclo Fortitudo. «Dipende dagli sviluppi societari. Io sono molto legato al gruppo Tedeschi, ai soci che mi hanno voluto. Si chiudesse il loro ciclo, si chiuderebbe in modo automatico anche il mio»

De Vico ieri ha fatto bene. «Nel 2020, a Varese, chiusi un ciclo dopo 3 anni e in quel mercato che avevo iniziato a fare c’era anche De Vico. Ha avuto un problema fisico importante che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco a lungo, ma è ovvio che per la A2 sia un gran giocatore. La riattivazione va a tappe, è qui da un mese, crescerà ancora»

E’ vero che sono più i Tedeschi che non i Gentilini a voler prendere un giocatore? «I miei riferimenti sono Portaluppi e Tedeschi, altre dinamiche non ne conosco, non so come si sviluppi la decisione di autorizzare una manovra di mercato. Io posso sono ringraziare chi ci dà l’ok». 

Coach Attilio Caja (©Fortitudo Pallacanestro)

Coach Attilio Caja (©Fortitudo Pallacanestro)

Fantinelli ieri ha fatto robe da pivot. «E’ un piccolo atipico. Sa fare bene l’uno contro uno vicino a canestro, finalizzando per sè o dando assist per i compagni, e in quella posizione può essere utile a rimbalzo. Anche in difesa ha buona mentalità e spesso sa come prendere la palla. E’ il nostro collante difensivo, giocatore molto importante che si fa notare sia sulla difesa contro avversari importanti, sia nel modo in cui sa costruirsi situazioni di vantaggio. E se fosse più convinto potrebbe tirare anche meglio da 3 punti». 

Harris ha già esordito in Mongolia, allora era già pronto? «Da noi non era idoneo a giocare, gli abbiamo proposto un contratto che sarebbe partito dal momento in cui avrebbe ripreso gli allenamenti ma lo ha considerato troppo impegnativo. A volte c’è gente che spera gli vengano regalati i soldi, ma qui non lo fa nessuno. Chi non se la sente di allenarsi, vada pure altrove»

Nomi per il sostituto di Moore? «Non siamo ancora a tiro: se sei bravo, oggi, non sei libero. Magari qualcuno può essere scontento di dove è, ma la società non lo libera. E ci sono giocatori bravi che preferiscono aspettare una chiamata in serie A: per adesso siamo concentrati su quelli che siamo».

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