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Fortitudo Bologna

La Effe da 0 a 100 – 10 statistiche di Fortitudo-Roseto

La Fortitudo inaugura al meglio il 2026 con una bella vittoria su Roseto. Ora sotto a preparare la complicata trasferta a Verona

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La effe da o a 100 crediti 100cuorirossoblù
(©1000cuorirossoblù)

Bravi tutti, questa è la sintesi delle dichiarazioni di coach Caja al termine della conferenza stampa postgara Fortitudo-Roseto. E bravi davvero, viene da dire, visto che la banda abruzzese si è mostrata tutto fuorché arrendevole nonostante l’ampio gap tra gli uni (24, ora) e gli altri (8, anche prima). Sventato il rischio di dover tesserare anche qualcuno pescato nel parterre e soprattutto quello di un altro crack tra i vari (pochi) ancora sani, poi si penserà a Verona, alla classifica e via discorrendo. Per adesso, buona Epifania a tutti. Prima, però, beccatevi i 10 dati chiave di Fortitudo-Roseto (89-85).

10 statistiche di Fortitudo-Roseto

0 – I baffi di Moretti. Ci abbiamo messo un po’ a riconoscere il ragazzone con la 33 che correva su e già dal parquet. Sarà stato un fratellino? Oppure un cugino? Mazzola che voleva essere l’unico in Fortitudo col baffo più stiloso d’Emilia? Insomma, speriamo che sia stata una costrizione più che una scelta di stile, Samuele: baffi del genere vanno protetti con la stessa cura della Foresta Amazzonica. Consigli fashion a parte, gran bella partita.

Samuele Moretti crediti Fortitudo Pallacanestro

Samuele Moretti (©Fortitudo Pallacanestro)

5 – I giocatori in doppia cifra della Fortitudo. Dopo alcune serate di digiuno, ecco rinnovata tutta la garra offensiva della banda biancoblù, peraltro senza un americano, anche se ormai, purtroppo, non è più una novità. Una volta ogni tanto è una gara a chi ne mette di più rispetto a chi ne prende di meno, e alla fine dei conti, se ne entrano tanti e soprattutto così bene, davvero non possiamo lamentarci.

6 – Le palle perse dalla Fortitudo. Un dato confortante e importante, soprattutto dopo il terrorifico “13” nella casella PP nella gara con Rieti. La Effe offre una prova concreta, senza sprecare palloni ma anzi lavorando sui fianchi di una Roseto sempre pressata anche in fase d’attacco. 3 rubate per Della Rosa, furbo come una volpe quando c’è da indovinare una traiettoria.

Singoli

7 – I falli subiti da Sorokas. Il ragazzone lituano piglia legnate un po’ da tutte le parti, facendo una partita di sacrificio e, seppur senza le solite zampate, di grande utilità. É quando la squadra naviga in acque torbide che ne esce da capobanda: in serate come quelle di ieri, invece, lascia andare avanti chi sembra verne più di lui davanti, tamponando il resto. Bravo.

7 bis – I punti di De Vico. Prima vera partita che porta con sé segnali per l’ultimo arrivato in casa Aquila, in particolare quel 2+1 seguito da un urlo liberatorio del classe ’94. 3 errori ai liberi, è vero, ma l’elettrocardiogramma è tutto fuorché piatto, e in questi tempi duri servirà l’aiuto veramente di tutti.

Niccolò De Vico e Matteo Fantinelli crediti Fortitudo Pallacanestro

Niccolò De Vico e Matteo Fantinelli (©Fortitudo Pallacanestro)

13 – Il plus/minus di Fantinelli. 18 punti, 7 rimbalzi e 10 assist, il capitano, come ha giustamente sottolineato Caja poi, ha davvero fatto il capitano. Ricordandosi che alla fine le mani educate dalla distanza le ha poi anche lui, e che a volte mettersi in proprio non è un oltraggio alla comunità, ma un favore. E poi, tutto sommato, non è un crimine nemmeno battibeccare con noti simpaticoni come Laquintana.

29 – La valutazione di Robinson. La potrebbe, potrebbe, vincere anche da solo, visto che se la Fortitudo non riesce mai a scrollarsi di dosso l’arrembante squadra di Bassi, larga parte del merito è soprattutto sua.

Della Rosa MVP

35,7 – La percentuale da 3 della Fortitudo. Va bene, è un dato che se paragonato a quello di una settimana fa a Rieti (3/29) pare degno della chiamata all’All Star Game, ma la verità è che la Fortitudo è ultima in A2 per percentuale dalla lunga (204 canestri su 636 tentativi, 32% al pari di Cremona e Livorno). Detto che numeri del genere sono sporcati anche dall’assenza di chi da quella distanza generalmente la metteva (come Moore e Imbrò, almeno teoricamente), servirà trovare un nuovo arciere (no, non Petrovic) per riuscire a tornarea far male anche da quella distanza.

40I minuti di Della Rosa. Chissà, magari sta ancora giocando, tutto solo, sul parquet del Paladozza, probabilmente imprigionato da Caja. Il coach biancoblù spreme fino all’ultima goccia di sudore del piccolo eroe pistoiese, autore di gran lunga della sua miglior prova con la casacca dell’Aquila. Di tutte le prodezze della sua gara, alla fine quella più importante è il libero del +4 della sicurezza a 4″ alla fine del match: strani casi della vita. Per distacco il migliore.

Gianluca Della Rosa crediti Fortitudo Pallacanestro

Gianluca Della Rosa (©Fortitudo Pallacanestro)

100 – Le panchine in Fortitudo di Caja. Da quella meravigliosa stagione che si infranse contro il muro Trapani a gara 4 (e buffet annessi) alla standing ovation di ieri sera, è impossibile pensare ai tempi recenti della Effe senza un condottiero come Caja. Dal litigio al ritorno trionfale nel post Cagnardi, se la Fortitudo ha una certezza è proprio quella di essere trainata da un autentico cuore biancoblù.

Fortitudo Flats Service Bologna - Liofilchem Roseto (©Fortitudo Flats Service Bologna)

Coach Caja e il Presidente Stefano Tedeschi (©Fortitudo Flats Service Bologna)

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