Fortitudo Bologna
Un rapido punto sulle trasferte della Fortitudo
La Fortitudo fa benissimo in casa, ma in trasferta si trasforma, mostrando grande sterilità in attacco e incapacità di chiudere le partite
I poveri tifosi della Fortitudo che accompagnano la squadra settimana dopo settimana si sono oramai abituati a un preoccupante leitmotiv: i 2 punti, contro chiunque o quasi, nella cinta del Paladozza, e la sconfitta, contro chiunque o quasi, fuori dalle mura felsinee. Chiaro, finché vinci una domenica sì e una no alla fine in classifica più giù di tanto non puoi nemmeno andare, ma per fare il famoso grande salto non si può ambire solo giocare in casa, a meno che non si arrivi primi (improbabile, a ‘sto punto) o secondi (più o meno stesso discorso).
Fortitudo, qualche dato
Ci si dovrà quindi arrabattare per fare la famosa curva a U che inverta una rotta a oggi terribilmente sbagliata, anche se la lecita giustificazione legata agli infortuni sarà ovviamente valida fino all’ultimo atto della stagione. L’impressione, però, è che le carenze non siano tanto sul settore più bersagliato (quello dei lunghi) ma proprio su quello che dovrebbe essere il punto di forza della Fortitudo, ovvero i tiri dalla lunga distanza.
La premessa è che l’Aquila ha la seconda miglior difesa del girone: i biancoblù subiscono 72.4 punti a partita, dietro solo a Brindisi, a quota 71.6. Tuttavia, chiudersi nelle retrovie non sembra bastare alla squadra di Caja per portare a casa magicamente i match, perché spesse volte, principalmente in trasferta, la palla sembra rigettare l’infilarsi nel ferro quanto la sottoscritta lo studio della fisica ai tempi del liceo.
Percentuali dalla lunga a parte, visto che con un mesto 31% la Effe è ultima in questa statistica, è vero anche che la Fortitudo è prima sia per numero di assist complessivo (414) che per media a gara (19.7), ma le difficoltà anche in questo campo non mancano. Fantinelli (secondo nella media assist ad Andrea Cinciarini, 7.3 contro 6.8) è leader tecnico ed emotivo del gruppo, ma nel corso della stagione le luci si stanno alternando a ombre sempre più spesso. Della Rosa ha avuto fiammate estremamente positive, ma la sua media a stagione “solo” di 4.6 assist a partita.
Matteo Fantinelli (©Fortitudo Bologna)
Le prossime trasferte
Ciò che spaventa è che con Verona si è aperto un periodo di trasferte che spaventa solo a nominarlo. Dopo il bis casalingo tra Mestre e Milano, infatti, la Fortitudo andrà a far visita a Scafati, attualmente più in palla di un palestrato che deve fare l’Hyrox, poi Torino, che ha già dimostrato di essere un cliente più scomodo di Miranda Priestley. Infine Ruvo, Livorno e Pesaro, prima di Cividale, Brindisi e Forlì.
Trasferta pugliese a parte (ma memori del disastro a Nardò di un anno fa, il pasticciotto si rivela spesso indigesto alla Effe), tutte squadre che puntano a conquistarsi un posto in postseason più in alto possibile. Discorso diverso forse per Forlì (male quest’anno), ma di derby pur si tratta, per cui gambe in spalla, Fortitudo, che la strada, oltre a essere ancora lunga, è anche piena di buche dove è meglio in inciampare. E visto l’andazzo in infermeria, meglio proprio evitare…

La Fortitudo Bologna (©Fortitudo Pallacanestro)
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