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Fortitudo cuore oltre l’ostacolo! Rimini battuta all’overtime 78-76

I biancoblù firmano un successo chiave per le zone altissime della classifica superando Rimini in rimonta dopo un tempo supplementare

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Fortitudo Flats Service Bologna - Dole Basket Rimini (© Fortitudo Flats Service Bologna)
Matteo Fantinelli (© Fortitudo Pallacanestro)

FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA – DOLE BASKET RIMINI 78-76 (15-24; 13-17; 22-16; 18-11; 10-8)

Flats Service Fortitudo Bologna: Braccio ne, Bentivogli ne, Sarto 10, Anumba 20, Della Rosa, Sorokas 23, Imbrò 11, Guaiana, Fantinelli 4, De Vico 3, Perkovic 7, Moretti. All. Caja

RBR: Leardini, Saccoccia 1, Tomassini 9, Denegri 14, Sankare, Marini 13, Ogden 10, Pollone ne, Della Chiesa ne, Simioni 2, Camara 14, Alipiev 13. All. Dell’Agnello

Qui le statistiche complete

Forse la più sofferta, certamente la più spettacolare delle vittorie della Fortitudo in stagione che dopo un primo tempo difficile cambia faccia nella ripresa, riprende Rimini e chiude i conti all’overtime davanti a un Madison di fuoco. Ora tutto è legittimo, come dimostra la conferma della seconda piazza con vista sullo scontro diretto di Pesaro, contro la capolista, mercoledì.

La cronaca di Fortitudo-Rimini: primo tempo

Quintetti iniziali:

Fortitudo: Fantinelli, Perkovic, Sarto, Anumba, Sorokas.

RBR: Marini, Denegri, Leardini, Ogden, Camara.

Paladozza sold out e caldissimo, un clima che ricorda bene Mark Ogden, da ex sblocca subito la sfida da tre mentre i padroni di casa rispondono solo dopo 1’25” con Perkovic dall’altezza del libero. Un inizio, però, dai ferri freddini: chiara l’intenzione di appoggiarsi ai centimetri di Camara per Rimini meno quella fortitudina di affidarsi alle mani di Sorokas, non concreto dai 6,75. Così ecco preferiti i movimenti di Anumba nell’area piccola e lo spunto di Sarto. Si segna comunque poco, dopo i primi 5′ è 7-9. I coach mischiano le carte sul parquet e in termini di ritmo ne giova la frizzantezza del match, meno il punteggio anche se bastano un paio di possessi agli ospiti per fissare un primo gap interessante; il +7 (9-16) a poco più di 3′ dalla prima sirena costringe Caja al time out. Serve la grinta lituana di Sorokas per riaccendere la miccia biancoblù, un 2+1 per cambiare l’inerzia. Questa cambia, però, solo in parte perché Alipiev risponde presente dall’altra parte del campo e Tomassini comincia a prendere confidenza con il canestro. Rimini allunga negli ultimi secondi del primo quarto. 15-24 al termine dei primi 10′.

La stazza di Camara sotto le plance continua a fare la differenza per i biancorossi, specialmente in difesa. Nella Effe solo Anumba riesce a forzare il canestro da sotto nei due minuti iniziali del secondo periodo. Il problema a questo punto diventano i falli per la Fortitudo che finisce in bonus a 7′ dall’intervallo e a -11 (20-31). Rimini casca nel bonus 90” dopo ed inevitabilmente la partita si spezzetta. I romagnoli continuano ad essere sorretti da medie realizzative migliori ed infatti allungano, a -4 dal rientro negli spogliatoi punteggio di 24-37. Entra in campo anche un Della Rosa non al 100% ma Rimini resta in controllo, se poi ci si mette anche qualche errore evitabile di troppo allora il campo parla romagnolo: 28-41 a metà con Caja a muso duro con gli arbitri.

La cronaca di Fortitudo-Rimini: secondo tempo

Servirebbe il classico “cuore oltre l’ostacolo” per raddrizzare una gara del genere. Sorokas e Anumba ci mettono il loro e aprono il parziale ma Marini è glaciale dall’arco e spegne gli entusiasmi. A questo punto tutti diventano concreti, o quasi, si segna, o quasi, da una parte e dall’altra e Anumba si esalta al ferro: 40-48 a metà terzo quarto. Gli ospiti dal canto loro capiscono la pericolosità crescente avversaria e provano a rimettere le cose in chiaro affidandosi a Denegri e Alipiev. 46-55 al time out forzato dalla panchina bolognese a 2’26” dalla penultima sirena. Il minuto fa il suo dovere 4-0 che vale il -5 (50-55). L’appoggio di Simioni permette un respiro in più a Rimini: 50-57 a 10′ dalla fine.

La fretta è cattiva consigliera, specialmente se si trasforma in frenesia. Due punti per parte sono il risultato dei primi 2 minuti e mezzo. Un equilibrio che la squadra di Dell’Agnello non disdegna e anche se il marchio difensivo fortitudino è ben presente, l’attacco non supporta il lavoro nella propria porzione di parquet. Ecco, però, la bomba di Sarto che unito all’antisportivo conquistato da De Vico possono far parte del possesso game changer della serata, in un attimo è -2 (57-59) con 6’20” sul cronometro. Palazzo in modalità “inferno” e allora quel cuore oltre l’ostacolo comincia ad essere gettato. Anumba firma l’impatto. A 5′ dal termine è tutto perfettamente bilanciato. Bilanciato fino a un certo punto, perché è questione di attimi prima che l’inchiodata di Sorokas significhi vantaggio, seppur momentaneo. Si entra negli ultimi 180” punto a punto anche se la palla pesa e la precisione vacilla. Scatta il giro di lancette finale: 63-65.

C’è tempo per un altro poster di Anumba ma anche per la tripla di Tomassini, quindi il minuto di Coach Caja con 34” da giocare sul 65-68. Non è finita, altro 2+1 per Sorokas che supera quota 20 personali e rimette la volontà del match nell’ultimo possesso. Rimini non lo sfrutta, la preghiera di Sorokas non va, si rimane 68-68, è overtime per la seconda volta in stagione biancoblù.

Tempi supplementari

Quindi altri cinque minuti, forse il minimo per la posta in palio della partita, fatto sta che Perkovic è il primo a ri-sbloccarla ma poco dopo Sorokas resta a terra dolorante. Apprensione massima anche sugli spalti mentre il lituano si accomoda in panchina e la gara prosegue e la difense funziona. A questo punto basta un canestro in più per risorverla e Imbrò decide di farlo da otto metri. Tutto fatto? No, Ogden risponde con la stessa moneta: 77-76 con 14” da giocare. Possesso riminese ma le maglie sono strette e perfette, pallone sprecato e allora scatta la festa biancoblù, rifinita dalla lunetta da Sorokas. Una prova di forza e resistenza che mette la Fortitudo nelle migliori condizioni alla vigilia del big match contro Pesaro di mercoledì prossimo.

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