Bologna FC
Italiano, la decisione del modulo come primo “acquisto” di calciomercato
Italiano farà da spartiacque per il calciomercato: dovrà scegliere il modulo del Bologna prima di pianificare il centrocampo e il mercato estivo.
Se il futuro di Vincenzo Italiano sarà ancora legato al Bologna nella prossima stagione, allora il primo nodo da sciogliere non sarà un nome sul mercato, ma un’idea. Chiara, definita e, possibilmente, definitiva: il modulo.
Il Bologna e la decisione del modulo: da qui passa il calciomercato
È proprio dalla definizione del modulo che passa la costruzione del Bologna che verrà. Nel confronto con la dirigenza – in particolare con Giovanni Sartori e Marco Di Vaio – Italiano dovrà mettere sul tavolo la sua visione tattica: la base su cui impostare ogni scelta successiva.
Vincenzo Italiano e la dirigenza del Bologna (© Bologna FC 1909)
Il bivio è piuttosto netto: continuare sulla strada del 4-2-3-1 oppure virare verso un 4-3-3 più strutturato. Due sistemi che, pur partendo da una difesa a quattro, cambiano profondamente l’anima del centrocampo – e di conseguenza anche le strategie di mercato.
Le definizione delle due strade percorribili
Nel primo caso, con doppio mediano e trequartista, il Bologna avrebbe bisogno di un profilo solido davanti alla difesa: un giocatore capace di schermare, recuperare palloni e dare equilibrio. Un centrocampista “di rottura”, per intenderci, che permetta agli altri interpreti di muoversi con maggiore libertà offensiva.
La formazione di Bologna-Verona (© Bologna FC 1909)
Se invece Italiano optasse per un centrocampo a tre, la prospettiva cambierebbe. Servirebbero mezzali complete, dinamiche, intelligenti tatticamente, in grado di accompagnare l’azione ma anche di leggere le fasi difensive. In questo caso, il lavoro di Sartori e Di Vaio diventerebbe più ampio: non uno, ma almeno due innesti per garantire profondità e rotazioni adeguate.
Identità tattica e mercato: chi rimarrà in rosa?
C’è poi una variabile tutt’altro che secondaria: il destino dei giocatori già in rosa. Alcune conferme o eventuali partenze — come quella legata a Simon Sohm — potrebbero incidere ulteriormente sulle scelte. In caso di addio, infatti, il numero degli interventi a centrocampo potrebbe crescere ancora.
Ad oggi, all’interno del club non filtra una direzione definitiva. Tuttavia, per quanto visto finora nella carriera di Italiano, il sistema con il trequartista sembra offrire maggiori garanzie in termini di comfort e abitudini.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Ecco perché il prossimo confronto tra tecnico e società non sarà una semplice riunione operativa, ma un passaggio per delineare l’identità del Bologna del futuro. Prima ancora dei nomi e delle trattative, servirà una scelta: come vuole giocare il Bologna di Italiano? Da quella risposta dipenderà tutto il resto.
Fonte: Stadio
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