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Il Derby d’Italia si tinge di bianconero, Milano va KO all’overtime: 94-98

Il Derby d’Italia è della Virtus Costa Bologna: dopo un tempo supplementare, cade ancora l’Olimpia Milano davanti al suo pubblico

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Olimpia Milano-Virtus (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)
©Virtus Pallacanestro Bologna

Il Derby d’Italia torna a parlare bolognese. Dopo una battaglia durata 45’, gli uomini di Mumbrú si aggiudicano una partita complicatissima. I primi 30’ sono stati a senso unico, con Milano che ha toccato addirittura il +19. Poi, però, le Vu Nere sono risorte dalle ceneri. Possesso dopo possesso hanno rosicchiato lo scarto, fino all’81 pari alla sirena dei tempi regolamentari. Nell’overtime, i bianconeri ne avevano semplicemente di più. Battuti i rivali di una vita e record ancora immacolato in Italia. La capolista è una e risponde al nome di Virtus Costa Bologna.

Virtus Bologna (©Virtus Pallacanestro Bologna)

La cronaca di Olimpia Milano-Virtus: primo tempo

Partenza dai blocchi flash di Milano, che mostra fin da subito estrema pulizia tecnica in attacco. La Virtus, però, risponde con energia. Dopo poco più di 3’ è 12-7. Diouf non arretra di un centimetro contro la debordante fisicità di Wright, ma dall’altro lato Burnell continua a fatturare (8 punti). L’impatto dalla panchina di Diarra è strepitoso, e con la tripla di Carr le Vu Nere si riportano a -1 (15-14). Dopo qualche possesso a secco, Thompson smuove il tabellino di casa. Nel frattempo, il Derby d’Italia entra nel vivo con una piccola scaramuccia tra Diop e Klintman. L’Olimpia va avanti a suon di tiri liberi. Nei secondi finali, lo sprint di Frazier taglia in due la difesa meneghina, chiudendo i primi 10’ sul 22-20.

In apertura di secondo quarto, Milano raggiunge il bonus dopo poco più di un minuto. La Virtus cambia definitivamente passo, e con il layup di un convincente Ferrari trova il primo vantaggio della partita (27-29). In uscita dal time-out, l’Olimpia saluta anzitempo Ricci, reo di aver commesso 4 falli personali. Poi, si ribalta totalmente l’inerzia. La squadra di Poeta confeziona un break decisivo da 14-0, che spezza le gambe agli uomini di Mumbrú. Da un lato, l’attacco bianconero vive una fase di stallo preoccupante, dall’altro, invece, prosegue il momento d’oro del club meneghino. Bolmaro e Wright indicano la strada, con Cole e Burnell che seguono fedelmente. Frazier mette il cesto da 3, ma la montagna da scalare rimane altissima. All’intervallo lungo si va sul 52-37.

Virtus-Scafati (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)

La cronaca di Olimpia Milano-Virtus: secondo tempo

La Virtus esce dagli spogliatoi apparentemente rinvigorita, ma le percentuali dall’arco continuano ad affondarla. Nell’altra metà campo, Milano si affida a Burnell e ai liberi di Cole. Dopo 4’, è 61-44. Prova a prendersi la squadra sulle spalle Moore Jr. che firma 6 punti in fila, ma per due volte la difesa bianconera si fa bucare dal tandem Cole-Wright (67-50). Le Vu Nere si scuotono con un parziale di 9-0, e rientrano a gamba tesa nel match. Frazier fallisce la bomba del -5. Dopo 30’, però, la partita è ancora in bilico: 67-59.

In avvio di quarto periodo Frazier giganteggia, ma l’Olimpia sfrutta il maggior tonnellaggio. Fallo tecnico ai danni di Mumbrú e doppia cifra di vantaggio ristabilita (72-62). La Virtus domina sotto le plance, senza però concretizzare le seconde chance da rimbalzo offensivo. Con pazienza, le Vu Nere, orfane di Diarra (5 falli), si rifanno sotto sul -3 con un indiavolato Moore Jr. (74-71). Carr va fuori giri, e Milano banchetta dalla linea della carità (79-71). Nei minuti successivi, i bianconeri ci credono ancora; lottano dietro e producono davanti: contro ogni pronostico, a 26’’ dalla fine è 81 pari. Nell’ultimo possesso succede di tutto: Burnell va corto sul tiro per la vittoria, la carambola a rimbalzo premia i meneghini, ma anche Cole sbaglia il runner per il trionfo. Non bastano i tempi regolamentari, si va all’overtime.

Varese-Virtus (Foto: Virtus Pallacanestro Bologna)

La cronaca di Olimpia Milano-Virtus: tempo supplementare

Nel tempo supplementare Milano deve fare a meno di Ricci, Diop e Wright: tutti gravati di 5 falli. Ancora protagonista Moore Jr. con due liberi e un fade-away di pregevole fattura. L’Olimpia, dopo un paio di palle perse, trova ossigeno con le giocate di Hall: 86-87. Salgono in cattedra i fenomeni da una parte e dall’altra: sequenza micidiale di Hackett, Carr, Hall e Gudurić. I padroni di casa hanno l’opportunità di mettere il naso avanti con Akele, che però perde malamente la maniglia. In un finale concitato, Gudurić sbaglia totalmente le misure dall’arco, e a rimbalzo Carr subisce l’ennesimo fallo. Dalla lunetta la mano non trema e la Virtus mette in cassaforte la partita: 94-98.

Le Vu Nere soffrono per 3/4 della partita, ma alla fine la spuntano con i loro campioni. Nonostante le percentuali basse dall’arco (10/31), la Virtus trova linfa dai rimbalzi offensivi (22). Dopo due sconfitte, la terza è quella buona: il Derby d’Italia è di nuovo bianconero. 

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