La Virtus Bologna cade in casa contro l’Asvel Villeurbanne con il punteggio di 70-80, al termine di una partita complicata, segnata da difficoltà strutturali mai del tutto superate. I francesi, più fisici e continui, hanno imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, sfruttando al meglio i punti deboli dei bianconeri.
Uno dei fattori decisivi del match è stato il controllo dei rimbalzi: la Virtus ha concesso ben 17 rimbalzi offensivi all’Asvel, permettendo agli ospiti numerose seconde opportunità. A questo si sono aggiunte diverse palle perse e un attacco troppo lento e poco fluido, incapace di trovare soluzioni efficaci con continuità.
Dopo un primo tempo in affanno, la squadra di Dusko Ivanovic ha provato a reagire nella ripresa. L’atteggiamento è cambiato, l’intensità è salita e Bologna è riuscita a restare agganciata alla partita, riducendo più volte il divario. Lo sforzo, però, non è bastato per completare la rimonta: nell’ultimo quarto l’Asvel ha colpito soprattutto nelle situazioni di uno contro uno, trovando canestri pesanti nei momenti chiave e allungando in maniera definitiva.

Edwards (©Virtus Bologna)
Le parole di Coach Ivanovic al termine di Virtus Bologna – Asvel
«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, contro una delle squadre più fisiche di Eurolega. Per tutta la partita abbiamo avuto problemi coi rimbalzi offensivi, ben 17 concessi, e con le palle perse. E in attacco abbiamo giocato in maniera troppo lenta».
Il tecnico bianconero ha poi sottolineato la reazione del secondo tempo:
«Nel secondo tempo abbiamo fatto un grande sforzo per stare in partita, ma abbiamo perso».
Infine, Ivanovic ha evidenziato il legame tra le due fasi di gioco e i momenti di blackout offensivo:
«Nell’ultimo quarto abbiamo avuto problemi in difesa 1vs1, ma difesa e attacco vanno insieme. Se attacchiamo bene, difendiamo meglio, e viceversa. In certi momenti in cui loro hanno preso un vantaggio, ci siamo disuniti in attacco».