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Niang: «Con Ivanovic devi dare sempre il 100%, voglio vincere con la maglia della Virtus»
L’ala bianconera si racconta: dall’arrivo in Virtus al rapporto con Dusko ed Edwrads, l’esperienza in nazionale e il Draft Nba
Saliou Niang è il protagonista del secondo episodio dell’Amadori Protein Talk. Il podcast condotto da Pierluigi Pardo e Carlton Mayers. L’ala della Virtus Bologna ha raccontato diversi aspetti della sua estate tra NBA e Nazionale, l’arrivo alla Virtus e il rapport0 con Ivanovic.
L’intervista a Saliou Niang
Il Draft: «Sapevo già a che numero sarei stato chiamato, ma il fatto di essere lì, con il tavolo. Purtroppo i miei genitori non sono potuti venire però ero lì con i miei agenti e sentire il tuo nome al momento della chiamata è emozionante».
L’estate: «E’ stata una grandissima estate, inizialmente non mi aspettavo una chiamata. Non era facile trovare spazio in una squadra di quel talento ma sono arrivato con tanta fiducia anche grazie all’esperienza del Draft. Lì mi sono allenato con giocatori di grandissimo livello».
Niang schiacciata su Deck (©Virtus Bologna)
La schiacciata contro il Real Madrid: «E’ stata una bella azione, il coach l’aveva disegnata apposta per me. Mi ha dato molta fiducia, ho visto l’area libera e ho detto qua devo schiacciare».
Il rapporto con Ivanovic: «E’ tosto, ma se fai quello che ti dice non ti rompe neanche troppo. Certamente devi dare sempre il 100%, devi sprintare e stare sempre sul pezzo, è sicuramente uno di poche parole».
L’impatto con il mondo Virtus: «Inizialmente mi faceva strano, ho vissuto cinque anni nelle giovanili della Fortitudo e mettere la maglia della Virtus inizialmente poteva fare strano. Bologna è il miglior posto per giocare a basket in Italia per come questo viene vissuto. Io sono molto contento di vestire la maglia della Virtus Bologna e per me è un onore e spero di portare a casa qualche trofeo con questa maglia».
Niang (©Virtus Bologna)
Il rapporto con il cibo: «Cerco sempre di mangiare bene ma alle volte sgarro un po’. La lasagna è il mio cibo preferito».
I giocatori di Eurolega preferiti: «Mike James, Bonga, mi piace molto anche Clyburn e anche Punter».
Su Edwards: «Carsen è un grande. Un ragazzo molto umile, mi aiuta molto anche sul campo. E’ fortissimo ma è sempre il primo ad arrivare in palestra, ogni volta che arrivi lui è già lì».
Un allenatore che ti ha segnato: «Galbiati mi ha dato molta fiducia. Non dico che mi ha cambiato la vita però mi ha spinto molto».
Una skill sulla quale sei focalizzato per migliorare: «Sto lavorando molto sul tiro, è una parte che devo migliorare e ci sto lavorando tutti i giorni con un quarto d’ora prima dell’allenamento e mezz’ora dopo».
L’effetto del PalaDozza: «E’ come giocare con un uomo in più. Se vai bene ti spinge un sacco».
Cosa sognavate da piccoli tu e tuo fratello?: «Giocare in NBA. Kevin Durant è il mio giocatore preferito».
Cosa rappresenta il 7 per te?: «L’ho preso a Trento, da una lista di numeri rimasti il 7 mi aveva ispirato è andata bene quindi ho deciso di tenerlo».
Fonte: Amadori Protein Talk
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