Basket
Trapani Shark fuori dalla Serie A1: linea dura di FIP e LBA per tutelare il basket
Trapani al centro del caso più grave della stagione: esclusione dalla Serie A1, sanzioni e difesa dei valori del basket
La decisione di escludere la Trapani Shark dal campionato di Serie A1 2025-2026 segna uno dei momenti più delicati e controversi della recente storia del basket italiano. Un provvedimento durissimo, maturato al termine di una stagione già segnata da tensioni, sanzioni e prese di posizione forti. Ciò ha portato Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket Serie A a intervenire in modo congiunto per tutelare la credibilità del sistema.
Al centro della vicenda, comportamenti ritenuti incompatibili con i principi fondanti dello sport. Inoltre, una gestione che, secondo gli organi di giustizia sportiva, ha compromesso la regolarità della competizione.
IL COMUNICATO CONGIUNTO FIP-LBA SULLA TUTELA DEI VALORI DEL BASKET
FIP e LBA comunicano che, all’esito dell’approfondito confronto congiunto tenutosi oggi presso la sede federale di Via Vitorchiano, avente ad oggetto la valutazione dei fatti e comportamenti assunti dalla società Trapani Shark e dai suoi rappresentanti, sono state condivise articolate linee guida. Ampie azioni di intervento possono così sintetizzarsi.
Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano. Questo movimento dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale.
Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali e fondanti. Ciò vale sia per la FIP sia per la LBA. Questi valori sono imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva organizzati sotto l’egida della Federazione e della componente di vertice del nostro sport.
Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della Fip quanto della LBA. Tali azioni vengono fermamente condannate.
FIP e LBA confermano la loro totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del basket. Comunicando che ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente. Questo avverrà nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del Campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi.
IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE SPORTIVO.
Il comunicato del Giudice Sportivo Nazionale entra invece nel merito dei fatti che hanno portato all’esclusione della Trapani Shark. Decisiva la gara del 10 gennaio 2026 contro Trento, interrotta dopo appena 5’49’’ del primo quarto per inferiorità numerica. Il tutto avviene al termine di una gestione del referto e degli infortuni ritenuta una vera e propria alterazione dell’uguaglianza competitiva. Alla luce di una precedente rinuncia e di un quadro disciplinare già pesantissimo – tra penalizzazioni, blocchi di mercato, deferimenti federali ed esclusione dalla Basketball Champions League – il GSN ha assimilato l’episodio a una seconda rinuncia. Questo ha configurato di fatto il ritiro dal campionato.
Da qui la decisione: esclusione immediata dalla Serie A, annullamento di tutte le partite disputate, ammenda da 600 mila euro. Inoltre, inibizione di tre mesi per il legale rappresentante Valerio Antonini e svincolo degli atleti. Un atto che chiude bruscamente l’esperienza di Trapani Shark nella massima serie. Ciò apre interrogativi profondi sul futuro del club e sull’equilibrio tra diritto di protesta, gestione societaria e rispetto delle regole nel basket professionistico italiano.
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