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Caso Vildoza, chiesta l’archiviazione per i due coniugi
Gli sviluppi in merito alla vicenda del 15 ottobre 2025
La vicenda che ha visto coinvolti Luca Vildoza e la moglie Milika Tasic, accusati di lesioni da una operatrice di un’ambulanza della croce rossa, sembra essere vicina alla chiusura. La Procura di Bologna ha infatti richiesto l’archiviazione per i due coniugi difesi dagli avvocati Giulia Maria Bellipario e Mattia grassani.
Vildoza (©1000 Cuori Rossoblù)
La richiesta di archiviazione per i coniugi Vildoza
I legali della coppia avevano ricevuto circa un mese fa l’avviso di chiusura delle indagini. A seguito di un cambio di PM (Lazzarino è stato sostituito dalla collega Federica Messina) i legali hanno fornito una memoria con sette testimonianze a favore della coppia. Tra queste anche quella di un residente nei pressi del PalaDozza che avrebbe visto tutto dalla finestra di casa.
«Benché non abbiamo ancora letto nel dettaglio le motivazioni della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura, manifestoo la mia profonda soddisfazione per l’esito dell’indagine a carico dei miei assistiti. Dopo lunghi mesi di sofferenza per loro e di reiterate incursioni mediatiche promosse dalla denunciante, sta emergendo con chiarezza la verità». Questo il commento dell’avvocato Bellipario.
«Abbiamo sempre avuto fiducia nell’attività della procura. E’ un importantissimo passo verso l’accertamento della verità che può essere una e una sola, ovvero quella della totale estraneità dei coniugi Vildoza da qualsivoglia addebito. Attendiamo di leggere nel dettaglio il provvedimento di richiesta di archiviazione adottato dal magistrato e poi valuteremo i prossimi passi». Queste le parole dell’avvocato Grassani.
Secondo quanto riportato da Resto del Carlino il provvedimento di richiesta di archiviazione sarebbe lungo e dettagliato e stabilirebbe in trenta giorni il limite per presentare opposizione.
La controparte
«Ho appreso la notizia con stupore. Attendo di leggere le motivazioni per capire cosa ha portato a questa decisione. Senza avere le carte sotto mano non mi sento di dare valutazioni. Poi ragioneremo se fare opposizione». Il commento dell’avvocato Alessia Cuppini, che rappresenta la volontaria della Croce Rossa.
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