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I buoni propositi per un glorioso 2026 in casa Virtus Bologna
Il nuovo anno porta sempre con sé nuove ambizioni e volontà: ecco quelle che potrebbero portare le V Nere ad un futuro sempre più glorioso
La Virtus Bologna affronta il 2026 con la consapevolezza di trovarsi in un momento di passaggio cruciale della propria storia. Il club bianconero è chiamato a coniugare ambizione sportiva, sostenibilità gestionale e visione futura, in un percorso che non può limitarsi ai risultati immediati ma deve costruire basi solide e durature. Ecco allora quelli che possono essere i buoni propositi per un nuovo anno che dia lustro alle V Nere e ne continui a costruire solide basi per il futuro.

©Virtus Bologna scudetto 2025
Riconfermarsi Campioni
Vincere nuovamente lo Scudetto rimane il punto di riferimento di tutto il progetto Virtus. Confermarsi campioni d’Italia significa sottolineare il proprio ruolo nel panorama cestistico nazionale, ma anche dare continuità a una tradizione che impone standard elevati. Lo Scudetto non è solo un traguardo sportivo: è la sintesi di organizzazione, mentalità vincente e capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi della stagione, così come fatto in un 2025 non certo semplice ma ricco di cambiamenti. Ovviamente sul campo rimangono gli avversari.

Eurolega (©Virtus Bologna)
Passi da Eurolega
Accanto al fronte nazionale, la Virtus Bologna può consolidare la propria presenza in Eurolega, competendo fino alla fine contro le migliori squadre del continente. L’obiettivo non è una semplice partecipazione, ma una crescita costante in termini di risultati, esperienza e reputazione internazionale. Essere credibili in Europa significa attirare talenti, sponsor e rafforzare il valore complessivo del club. Un percorso iniziato con la licenza triennale che tra la fine di questa stagione e l’inizio della prossima deve continuare a crescere.
Dusko Ivanovic (©Virtus Bologna)
Identità di squadra
Sul piano tecnico, difesa e intensità devono diventare un tratto distintivo permanente. Un’identità chiara rende una squadra riconoscibile e competitiva, anche nei momenti di difficoltà. La Virtus del futuro dovrà essere, sopratutto fin quando guidata da Ivanovic, una squadra che non rinuncia mai all’energia, alla fisicità e alla concentrazione, qualità fondamentali per vincere in Italia e togliersi soddisfazioni in Europa.

©Virtus Bologna
Un blocco squadra per il futuro
Un punto fondamentale è la costruzione di un blocco squadra stabile per il futuro. Creare un nucleo di giocatori destinato a restare insieme per più stagioni significa dare continuità al progetto tecnico, rafforzare l’identità della squadra e favorire la crescita dei giovani, costruendo basi solide per gli anni a venire. Per questo sarà fondamentale rinnovare un giocatore come Diouf e provare per quanto possibile a trattenere Pajola. Allo stesso tempo ci sarà l’innesto di Ferrari da far crescere e provare a mantenere profili sui quali si è scommesso come Morgan, Alston, Jallow e lo stesso Niang.
Virtus Arena
La nuova Arena
Il 2026 sarà l’anno della nuova arena. Preparare con attenzione questo passaggio significa pensare non solo a un nuovo impianto, ma a una nuova casa della Virtus Bologna. Organizzazione, esperienza per i tifosi e integrazione con la città dovranno trasformare la nuova arena in un simbolo di crescita sportiva, economica e culturale per tutto il mondo bianconero.
Il patron della Virtus, Massimo Zanetti (©Virtus Pallacanestro)
Prepararsi al Post Zanetti
Massimo Zanetti ha riportato in alto la Virtus Bologna ma come sempre dichiarato dal presidente bianconero “Zanetti non è eterno”. L’obiettivo dell’imprenditore trevigiano è sempre stato quello di consegnare alle V Nere un nuovo palazzo che dovrebbe essere pronto nel novembre ’26. Sarà quindi importante trovare il giusto filo con una futura proprietà che possa prendere l’eredità di un grande presidente mantenendo ambizioni e solidità per dare un futuro ancor più glorioso ai colori bianconeri.
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