Virtus Bologna
Vildoza regala la vittoria alla Virtus su Udine (90-86)!
La Virtus vince una partita al cardiopalma fino all’ultimo, superando Udine grazie alla tripla clamorosa di Vildoza nell’ultima azione della partita
VIRTUS OLIDATA 90-86 APU UDINE (31-15;23-34;17-16;19-21)
Virtus Olidata: Vildoza 13, Edwards 22, Niang 7, Accorsi, Smailagic ne, Alston Jr 5, Hackett 2, Ferrari, Morgan 9, Jallow 11, Diouf 15, Akele 6. All. Ivanovic
Apu Udine: Christon 16, Zoriks 1, Alibegovic 14, Mekowulu 15, Da Ros, Calzavara 7, Spencer 6, Pavan, Bendzius 21, Dawkins 3, Mizerniuk, Ikangi 3. All. Vertemati
La cronaca di Virtus-Udine: primo tempo
Quintetti iniziali:
Virtus Bologna: Vildoza, Edwards, Jallow, Akele, Diouf
Apu Udine: Christon, Alibegovic, Mekowulu, Bendzuis, Ikangi
Partenza nel segno degli sdeng da un lato e dall’altro, con Diouf unica mano che non somigli a una padella nelle prime azioni: 5-0 tutti del lungone bianconero. Si sblocca il tappo della squadra di casa, pungente in contropiede, mentre i friulani scavallano la soglia del 3′ senza rompere il digiuno offensivo. Al giro di boa del primo tempo si viaggia sul +10 virtussino, in una moltitudine d’errori ospiti che permette alla squadra di Ivanovic di amministrare senza dover nemmeno premere sull’acceleratore. Primo quarto che si chiude con la bomba di Morgan non sulla sirena ma quasi, ed è 31-15 dopo 10′.
Riprende la partita e riprende il monologo bianconero, con Udine sempre più in difficoltà nell’evitare l’imbarcata, e si approda rapidamente sul +20 di casa. Il povero Smailagic si fa annullare una schiacciata col pallone che s’impenna dopo aver passato la retina, e un paio di fischi che fanno infuriare Ivanovic e Virtus Arena riavvicinano progressivamente gli ospiti. Il coach bianconero sbatte nella mischia Ferrari, ma Udine ritrova punti ed energie, cancellando la doppia cifra di svantaggio. Ora è la Virtus ad essere in difficoltà, sostenuta solo da un Vildoza come unico baluardo offensivo. Si tocca un esiguo +3, cancellato per fortuna da un Diouf tornato in campo carico a pallettoni. Il primo tempo si chiude sula 54-69.
Secondo tempo
Meglio le Vu nere rispetto all’Apu al rientro sul parquet, ma gli ospiti non si fanno pregare e a ogni cambio di ritmo bianconero tornano pericolosamente a contatto. Ivanovic si gioca la carta Hackett, ma a scuotere una Virts Arena intorpidita da una gara che non vuole saperne di sbloccarsi è Niang, che ruba palla e va a schiacciare facendo esplodere il palazzetto. Scende di giri Udine mentre la Virtus cresce, tornando sulla doppia cifra di vantaggio. Altra reazione della squadra di Vertemati, che riesce a dimezzare la forbice con la padrona di casa. Ancora 10′, 71-65.
Tocca il -2 l’Apu Udine, sfruttando una Virtus che per una che ne fa dieci ne sbaglia. Detto che in quanto a randellate la formazione giuliana non si tira indietro, i fischietti iniziano a faticare nel districare il lecito dal non lecito. Edwards tona in campo, e con la sua solita calma ripristina la distanza di sicurezza, necessaria come l’aria. Udine si lancia all’assalto del ferro virtussino senza fortuna, e l’antisportivo fischiato a Calzavara sa di pietra tombale sulla gara friulana. Nulla dipiù sbagliato da scrivere, visto che arriva di corsa il pareggio ospite. Niang s’inventa il nuovo +3 da quasi metà campo, ma Alibegovic ha la stessa voglia di perdere dei cugini piccoli nei giochi delle cene di Natale. Si entra nell’ultimo minuto di gioco sul +4 virtussino, ma grazie a un tandem di giri dalla lunetta Udine si porta sul -1. Vildoza, però, mette la ciliegina sulla torta: tripla allo scadere dalla distanza per il nuovo +4 della sicurezza: finisce 90-86, la Virtus vince ancora!
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