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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Trentacinquesima puntata.

Il secondo straniero è John Roche. La prima finale europea della Virtus è in Coppa delle Coppe ma il trofeo sfuma per soli due punti. Secondi anche in campionato.

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Virtus Pallacanestro Trentacinquesima puntata. Un'immagine della semifinale di Coppa delle Coppe Caen - Virtus
Un'immagine della semifinale di Coppa delle Coppe Caen - Virtus (Foto Virtuspedia)

La stagione 1977/78 parte con un cambiamento epocale, l’apertura al secondo straniero. Alla Virtus arriva dall’NBA la guardia John Roche; parte Serafini per la Xerox Milano, Driscoll fa il numero cinque e Villalta, dopo la cura Peterson, si sposta più lontano da canestro ed è trasformato in ala forte. C’è il ritorno di Bonamico.

Partenza sprint della Virtus

Si parte in campionato con cinque vittorie, tra le quali spiccano il derby in trasferta contro la Fortitudo vinto di due punti con uno stellare Roche autore di trenta punti e un super Driscoll che ne realizza 20, nonché il successo di un punto a Milano contro la squadra dell’ex Serafini. Alla sesta giunge la prima sconfitta a Cantù. Subito dopo arriva un’altra vittoria in un derby in trasferta, quello giocato al sabato in Piazza Azzarita contro il Fernet Tonic. Bologna è bloccata completamente in seguito a un’eccezionale nevicata. Dentro al palazzo un pirotecnico Caglieris riscalda i cuori bianconeri. Con trenta punti, inusuali per chi era più portato all’assist che al tiro, porta le V nere è una netta affermazione. La stagione prosegue con alcune sconfitte pesanti, come quella di 15 punti in casa col Cinzano o di 24 a Varese, ma anche con molte perle, come le altre due vittorie nei derby e i successi casalinghi contro Cantù per 91-90 e Varese per 84-82 con canestro decisivo di Roche o ancora i 115 punti segnati a Cagliari e i 110 rifilati alla Xerox.

Virtus seconda dopo la stagione regolare

La stagione regolare termina con le prime tre nettamente staccate dalle altre. Davanti c’è la Mobilgirgi con due punti di vantaggio su Virtus e Cantù che però guadagna la seconda piazza per differenza canestri nello scontro diretto. Le altre due squadre bolognesi chiudono la classifica. Il girone di qualificazione alle semifinali è sofferto come nell’anno precedente. Lo domina Varese che termina a punteggio pieno, la Mens Sana Siena le perde tutte. La piazza d’onore se la giocano Virtus e Perugina Jeans Roma all’ultima giornata. La Virtus ci arriva con 6 punti, Roma con 4. I bianconeri devono vincere o difendere 13 punti guadagnati all’andata. La sconfitta di 6 punti è preziosa perché permette alle V nere di accedere alle semifinali, di nuovo contro Cantù.

Finale conquistata ancora in trasferta contro Cantù

Copione simile all’annata precedente, vincono di 10 i brianzoli in casa, netto successo della Virtus tra le mura amiche e nella terza partita al Pianella di Cucciago, dopo un avvio favorevole alla Gabetti che prende 7 punti di vantaggio, è prepotente il ritorno dei bianconeri: Caglieris e Roche fanno letteralmente impazzire Marzorati e mantengono la Virtus costantemente tra i 10 e i 20 punti di vantaggio. La finale di andata a Varese è una sonora lezione per i virtussini sconfitti di 32 punti, ma la Virtus con soli due punti di vantaggio a Bologna pareggia i conti e va alla bella. La comanda sempre Varese: nel finale un’imperiosa rimonta della Virtus la riporta a meno 5 palla in mano, ma Villalta pesta la riga di fondo nel tentativo di andare a canestro e finiscono le residue speranze dei bolognesi.

La prima finale europea della Virtus

In Coppa delle Coppe a cui, in assenza di coppa nazionale, la Virtus ha avuto accesso grazie al secondo posto dell’anno precedente, i bianconeri superano nel primo turno grazie alla differenza canestri l’Olympiakos Pireo. Poi i bianconeri vincono l’equilibrato girone composto da Barcellona, Steaua Bucarest e dal Södertalje. In semifinale è ancora la differenza canestri a far prevalere la Virtus sui francesi del Caen. I bolognesi difendono in Francia i 20 punti di vantaggio guadagnati a Bologna. La prima finale europea della Virtus è in programma a Milano contro i connazionali di Cantù. Guidano a lungo i brianzoli, nel finale la Virtus torna in partita e se la gioca punto a punto, ma alla fine due soli punti negano ai bianconeri il primo titolo europeo, decisivo l’ultimo errore al tiro di Roche. Una buona stagione, due finali, con il grandissimo rammarico di essere arrivati ai due appuntamenti decisivi con Roche in condizioni menomate.

 

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