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Niang: «Siamo una squadra unita, lottiamo fino alla fine»

Le dichiarazioni di Saliou Niang, giocatore della Virtus Olidata Bologna, che è intervenuto ai microfoni di Nettuno Bologna Uno

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Niang Virtus Bologna Trento
Foto Virtus

Saliou Niang sta vivendo una fase esaltante della sua carriera. Ospite su Nettuno Bologna Uno, il giovane lungo della Virtus Bologna ha raccontato il suo adattamento alla squadra, la crescita personale e sportiva, e l’esperienza in EuroCup ed Eurolega.

Le sue parole restituiscono il ritratto di un atleta motivato, consapevole delle sfide e grato per il supporto ricevuto dai compagni e dai tifosi. Un momento positivo che riflette non solo la sua evoluzione individuale, ma anche la solidità di uno spogliatoio in crescita sotto la guida di coach Ivanovic.

Foto Virtus

LE PAROLE DI SALIOU NIANG.

«È un momento positivo, sono contento e me lo sto godendo. Mi piace come stiamo crescendo come squadra, ed io come persona e giocatore. Siamo felici, spero anche i tifosi che ringraziamo per il sostegno che ci danno sempre».

«Siamo una squadra unita, che si aiuta. Questo è un nostro punto di forza, coach Ivanovic ci dice sempre di lottare fino alla fine e noi lo facciamo quando scendiamo in campo. È una cosa importante, che dobbiamo portarci avanti per tutta la stagione».

«Sapevo che per me sarebbe stata una nuova sfida, non mi ero mai confrontato a questi livelli. Ho subito accolto questa sfida, ed ora le cose stanno andando bene. So che all’inizio non sarebbe stato facile, ma mi sono ambientato subito sia con i compagni che con la società. Continuerò a fare quello che sto facendo per migliorare sempre di più».

«Sono sempre a disposizione della squadra, cerco solo di aiutare i miei compagni. Non ho preferenze di ruolo, se c’è da lottare ci sono».

«Tra EuroCup ed EuroLega cambia la fisicità e la velocità del gioco. In EuroLega ci sono giocatori di alto livello, il margine di errore è piccolo. Vanno fatte piccole cose, semplici e fatte bene. Al momento mi ha stupito Francisco, gioca in modo incredibile e ad oggi è uno dei giocatori più forti incontrati».

«Galbiati e Ivanovic sono due allenatori diversi. Con il primo avevo un rapporto che andava anche oltre il basket, Dusko invece è più serio e vecchia scuola».

«Affrontare Ellis è sempre bello. Abbiamo giocato tanto assieme, e vedersi ora uno a Milano e l’altro alla Virtus dà soddisfazione. Sono contento e orgoglioso del suo percorso e sono un suo grande fan. Su mio fratello, invece, non mi aspettavo di affrontarlo così presto. È stato bello giocarci contro quest’anno, ha tanto da dimostrare e spero che possa crescere ancora».

«Vivere il Draft NBA è stato pazzesco. L’ho sempre visto in tv e trovarmi su quel palco, indossando il cappellino, è davvero emozionante. Era la prima volta che vedevo come vivono in America».

«Con Momo c’è un rapporto incredibile, cresciuto in Nazionale. Mi ha aiutato molto ad ambientarmi in Virtus, mi è sempre stato vicino. È stato tra i primi a cui ho detto che venivo in Virtus».

«Ho visto che in Nazionale ci sono molti prospetti ed è una cosa bella, che ci porta a spingere sempre più forte. Con i compagni di squadra ho costruito grandi legami, i veterani mi hanno aiutato molto. Non vedo l’ora di fare una nuova esperienza in Azzurro, perché è sempre bello vestire la maglia della Nazionale Italiana».

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