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Entro pochi giorni la scelta del tecnico, ma una candidatura forte c’è già (Corsera)

La caccia all’allenatore per la prossima stagione rossoblù è in dirittura di arrivo: primo nome sul taccuino di Sartori è Vincenzo Italiano.

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Vincenzo Italiano, Allenatore della Fiorentina
Vincenzo Italiano, Allenatore della Fiorentina (Fonte immagine: ACF )

Venerdì sera, con il carico di amarezza, è già lontano ere geologiche da oggi e il nome di Vincenzo Italiano sembra avvicinarsi a grandi passi. A Casteldebole e dintorni si respira aria di rinnovamento, anche se parziale, perchè le basi sono buone, molto buone.  Ma occorre ripartire dalla guida tecnica, colui che sostituirà Thiago Motta per avere il nome che guiderà la squadra attraverso tre competizioni.

In pole position c’è Vincenzo Italiano

Non è un mistero che una delle prime scelte di Giovanni Sartori sia proprio Vincenzo Italiano, attuale mister della Fiorentina, con due finali di Conference League e una di Coppa Italia all’attivo. Italiano vanta anche, negli ultimi tre anni alla Fiorentina, due ottavi posti e un settimo, con una media punti che va dall’1,47 della scorsa stagione all”1,63 della prima stagione (Motta, a Bologna, ha avuto una media di 1,68 punti per le due stagioni in cui è stato alla guida dei rossoblù).

Domani sera la Fiorentina si gioca la seconda finale di Conference League consecutiva e questo è sicuramente una coccarda che Italiano si può mettere al petto. Italiano è seguito dal Nottingham Forest (la squadra di Nicolas Dominguez) e, ma forse è una manovra di disturbo, dell’Olympiakos, la squadra che la Fiorentina incontrerà in finale di Conference.

Ma se Italiano non accetta, ecco il piano B e C

Ma se Italiano, ammaliato dalle sirene della Premier, decidesse che Bologna non è “abbastanza” per lui, ecco in lista i nomi di Domenico Tedesco, attuale Ct del Belgio (parliamo del Belgio e non del Kurdistan per intenderci, ndr), che potrebbe convocare il nostro Alexis Saelemaekers, Raffaele Palladino.

Su Tedesco c’è la complicazione del suo contratto con la federazione belga fino al 2026 (data dei Campionati del Mondo in America Settentrionale), ma è lui stesso che dice «Ora sono concentratissimo sull’Europeo, ma non nascondo che il calcio italiano mi piace e ci sono cresciuto».

Infine c’è un forte interesse anche su Raffaele Palladino, ma che non ha esperienza in campo europeo ed è ricercato proprio dalla Fiorentina, in caso di uscita dalla panchina viola di Italiano.

Ulteriori nomi sono quelli di Di Francesco (che, per quanto apprezzato a Casteldebole, sconta una retrocessione che non motiva la scelta) e, molto sullo sfondo, Stefano Pioli, possibile “cavallo di ritorno”: Pioli gradirebbe una soluzione in Premier, ma se non ci fossero chiamate da quel campionato, non disdignerebbe una chiamata da una squadra che dovrà affrontare la Champions League l’anno prossimo.

(Fonte A. Mossini, CorrBologna)

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