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Amarcord – Il Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi 1937
Nel 1937 il Bologna faceva tremare il mondo, dominando il Torneo dell’Expo Universale di Parigi, schiantando in finale i maestri inglesi del Chelsea
Sulla vittoria del Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi del 1937, hanno scritto in tanti, ma anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo avere e dare un ricordo di quella vittoria perché, qualsiasi cosa se ne pensi, fu una vittoria storica a tutti gli effetti, non scontata, ed arrivata in un torneo comunque interessante. Così come per tante altre storie rossoblù, abbiamo quindi voluto aggiungere la nostra voce al coro.
Torneo riconosciuto dalla FIFA, a cui l’ente mondiale del calcio attribuisce un contributo fondamentale per lo svluppo delle manifestazioni internazionali, quello del 1937 fu però l’ultima a disputarsi. E fu anche la sola edizione, nonché la prima volta per un torneo a livello europeo, in cui gareggiò anche una formazione inglese.
Il Bologna vince il Torneo di Parigi 1937 ( Centro Studi e Documentazione Coni – Biblioteca Sportiva Emilia-Romagna – Museo dello Sport Bologna)
Il Chelsea, prima formazione inglese a partecipare ad un torneo europeo
Le nazioni coinvolte erano, in quel momento storico, assolutamente di prima fascia. Le formazioni, anche, sebbene non tutte vivessero in quel momento la migliore delle loro annate.
Per l’esattezza, in ordine alfabetico, vi parteciparono: Austria Vienna (vincitore della Coppa dell’Europa Centrale e vice Campione d’Austria), Bologna (Campione d’Italia), Chelsea (ottavo nel campionato inglese, ma che partecipava per la nazione che si sentiva “maestra del calcio”), Lipsia (vincitrice della Coppa di Germania), l’Olympique Marsiglia (Campione di Francia), il Phobus Budapest (quarto nel campionato Ungherese), lo Slavia Praga (Campione di Cecoslovacchia) e il Sochaux (vincitore della Coppa di Francia e vice Campione di Francia).
La formazione di Budapest e il Chelsea, erano forse quelle meno in alto in classifica, ma nonostante questo, gli inglesi erano dati per assoluti favoriti del torneo. Nonostante questo, i londinesi sembrano iniziare male, pareggiando con il Marsiglia, ma la fortuna li aiuta, e passano il turno con il sorteggio.
Nella seconda gara però, battono 2-0 l’Austria Vienna, formazione che la stagione prima si era laureata come la più forte d’Europa, vincendo quella coppa che, con tante virgolette, potremmo definire la nonna dell’attuale Champions League.
In finale, il Chelsea deve incontrare il Bologna che è forse nel suo momento storico migliore. Ma i favoriti restano gli inglesi, in fondo sono i maestri del calcio. Coloro che lo hanno normato e reso il gioco popolare che conosciamo oggi.
Il Bologna a passeggio per Parigi nel 1937
Il Bologna al Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi del 1937
E il Bologna che fa? I rossoblù hanno appena cucito sul petto il quarto scudetto e si ritrovano invitati a quello che qualcuno definisce una sorta di Europeo per club. Un evento comunque molto sentito. Il Presidente Renato Dall’Ara, per l’occasione “richiama alle armi” Angelo Schiavio, che si era ritirato per motivi di lavoro. La formazione felsinea si presenta così al torneo con un attacco rinforzato.
Il tridente è formato da Schiavio e Reguzzoni, i due migliori marcatori di sempre in rossoblù con oltre 400 reti segnate in due, e da Giovanni Busoni. L’attaccante livornese sotto le due torri ha ottenuto forse meno di quanto avrebbe potuto, segnando 15 reti in due stagioni, ma durante il torneo dell’Expo, si rivelerà una costante.
Nella prima gara, il Sochaux viene annientato. Apre le danze proprio Busoni già al 5° minuto. La doppietta di Schiavio mette il risultato sul 3-0 già al 31° del primo tempo. Un rigore per i francesi e la rete di Sansone, nel secondo tempo, chiudono la gara sul 4-1.
Nella seconda partita, è il turno di una ben più quotata avversaria: lo Slavia Praga. Ma la doppietta di Busoni, con un gol nel primo e un gol nel secondo tempo, regola i cecoslovacchi che perdono 2-0 dai rossoblù. É ora di affrontare gli inglesi.
Una mischia davanti alla porta in Bologna-Chelsea
Bologna-Chelsea 4-1, la finale dell’Expo 1937
Si arriva alla finale dunque. Bologna-Chelsea. É il 6 giugno 1937. Per i rossoblù c’è da fare la storia, per i londinesi, c’è da dimostrare la superiorità del calcio inglese. Gli italiani colpiscono forte, e l’impatto è devastante.
In mezz’ora di gioco i rossoblù mettono in ginocchio i maestri inglesi. Reguzzoni, Busoni e nuovamente Reguzzoni, portano il Bologna sul 3-0 al 30° minuto.
La partita avanza, e per i rossoblù è quasi una passerella mondiale. Al 68° Reguzzoni si prende la soddisfazione di mettere a referto una tripletta. L’unica del torneo. Al 72° arriva la rete di Weawer, l’unica su azione che il Bologna allenato da Arpad Weisz subirà in quel torneo, visto che la prima l’aveva subita su rigore.
Giovanni Busoni, sarà il miglior marcatore rossoblù con 4 reti in tre partite, di cui una in tutte le tre gare disputate.
Reguzzoni segna la prima rete in Bologna-Chelsea
I commenti alla vittoria del Bologna
I commentatori di tutta Europa parlano di una squadra praticamente perfetta. Parlano di un portiere fenomenale, Ceresoli, arrivato in un momento di calo della carriera per sostituire “Il Gatto Magico” Mario Gianni, dimostrandosi assolutamente all’altezza del difficilissimo compito.
Parlano di Felice Gasperi, difensore di grinta, fisico e senso della posizione ineguagliabili. Parlano degli assist perfetti di Sansone e Fedullo. Parlano del tridente da sogno Schiavio Reguzzoni Busoni, composto da tre talenti cristallini in cui il giocatore meno quotato, è finito per essere il più prolifico.
Parlano dello “squadrone che tremare il mondo fa”, e che ha schiantato 4-1 in finale i maestri inglesi, dominando il torneo di Parigi. Prima squadra di club italiana ad affrontare in una competizione europea una squadra inglese, e a batterla senza mezze misure.
Gazzetta dello Sport del 1937
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