Bologna FC
Bologna-Atalanta 0-2: Il Bologna da 1 a 10
Analizziamo Bologna-Atalanta grazie alle dieci statistiche chiave del match
In un Dall’Ara bianco, appena uscito da L’Era Glaciale, continuano le difficoltà della squadra di Italiano. La classifica si fa sempre più impervia: urge ripartire in fretta per non perdere ulteriore contatto.
1 – La grande occasione del Bologna
Ancora una volta, e purtroppo non è una novità, le fonti di gioco rossoblu si rivelano sterili. Il risultato di una mediana in cui il protagonista principale deve ancora trovare la condizione e di un attacco che non è più nella forma di inizio stagione è una difficoltà generale a creare palle gol. Una sola è la grande occasione della serata, e Carnesecchi con un buon riflesso riesce a sventarla.
2. I cross di Ferguson
Ieri abbiamo visto il Ferguson più convincente dell’ultimo periodo, sembrerà un ossimoro, con due interventi cruciali da vero mediano. In impostazione fa ancora tanta fatica e il lavoro da fare è tanto, ma abbiamo un principio di punto di ripartenza che un giocatore importante come lui deve prendere con la massima positività.
3. I salvataggi di Ravaglia
Ancora una gara difficile per il portierone nato e cresciuto a Bologna, che vede due volte gonfiarsi la propria rete. Va detto che non è neanche fortunato perché il terreno ghiacciato del Dall’Ara non gli rende la vita semplice: tutto sommato la sua non è una prestazione da colpevole numero uno.
La formazione iniziale in Bologna-Atalanta 0-2 (©Bologna FC 1909)
4. I tocchi di Dominguez
Lo abbiamo visto veramente poco ieri, ma la cosa bella è che si è tornato nelle rotazioni. Sembra strano dirlo per una riserva, ma veramente contro l’Atalanta sembrava il giocatore più in palla della squadra. La sua grande tecnica e quella voglia di mettersi in mostra per quei pochi minuti sono stati l’unico scossone per la squadra, che globalmente è stata opaca e ancora di più nel finale.
5. I tiri fuori del Bologna
Di solito nelle partite di FIFA (o EA FC che dir si voglia), quando un giocatore tira tante volte senza fare gol, viene punito. Spesso, essendo un videogioco, c’è il cosiddetto script a favorire una parte o l’altra, ma in questo caso va detto che il Bologna non riesce neppure a rendersi fastidioso dalle parti di Carnesecchi e, quando riesce a tirare, lo fa con poca precisione. D’altronde non parliamo di una serata semplice per nessuno e i palloni disponibili davanti erano davvero pochi.
6. I tocchi di Castro
Su Santi c’è poco da dire, doveva entrare prima. La mezz’ora concessa a Ciro, che comunque non è al top della condizione, sarebbe sicuramente stata più utile nelle mani dell’argentino.
7. I passaggi precisi di Orso
Salvate il soldato Orso: è quasi irriconoscibile dopo la grande partenza. Sta faticando veramente tanto, come d’altronde tutti i suoi compagni: non trova la via del gol, le difese lo leggono e lo iniziano a comprendere prima delle sue giocate. Gli restano solamente 7 passaggi precisi in 45 minuti, troppo poco per un uomo che dovrebbe fare la differenza.
Torbjorn Heggem prima di Bologna-Atalanta (© Bologna FC 1909)
8. I recuperi di Heggem
In una serata complicata, nonostante un errore sul secondo gol, Heggem si comporta comunque meglio del suo compagno di reparto. Ieri è mancato Lucumi, che nel bene e nel male le partite le segna sempre. D’altronde è il Becnkenbauer di Cali. Però il ceco e il norvegese devono avere ulteriori occasioni di giocare assieme, perché il potenziale c’è e lo abbiamo intravisto.
9. Le volte in svantaggio nelle ultime 10
Nelle ultime 10 partite il Bologna d’Italiano è andato in svantaggio per primo per ben 9 volte. Unica eccezione è la gara contro il Sassuolo, poi pareggiata da Muharemovic. La partenza, l’approccio alla gara, è una cosa che va sicuramente modificata e analizzata perché non deve ripetersi nelle fasi calde della stagione. La classifica inizia a diventare complessa da risalire e, senza questo accorgimento, potrebbe peggiorare nuovamente.
10. I passaggi offensivi di Cambiaghi
Passo avanti rispetto alla trasferta di Milano per il motorino di Monza, che ancora non sfreccia, ma quantomeno mette la seconda marcia. Chiaramente le possibilità minori dovute alla quantità risicata di palloni nella sua direzione vanno tenute in considerazione. Però intanto, in una serata opaca, riesce a darsi da fare creando un paio di occasioni per i suoi compagni. Pericoloso il pallone per Dallinga e altrettanto la combinazione con Orsolini. Purtroppo non trova né il gol né l’assist, ma ci prova.
Fonte: Sofascore
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