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L’uomo del mercoledì…cercasi

Non ci può essere nessun “migliore” in Bologna-Atalanta: per tornare a trovarlo, i Rossoblù devono necessariamente svoltare

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Thijs Dallinga (© Damiano Fiorentini)
Thijs Dallinga (© Damiano Fiorentini)

È un momento “no”. Ma anche “nero” rende l’idea. Il Bologna sembra essersi perso, e la sconfitta in Bologna-Atalanta è l’emblema di una squadra che non gira più come una volta, parole dello stesso Vincenzo Italiano. Una prestazione che sembra non voler arrivare, per questioni fisiche o mentali. Più la prima che al seconda, probabilmente. Una prestazione, quella del match di ieri, che non può avere “migliori”, uomini-partita. L’uomo della partita, il Bologna, deve tornare a trovarlo, e in fretta.

Bologna-Atalanta, si salvi chi può…

…perché da ieri non si salva nessuno. Difficile dire chi, in Bologna-Atalanta, sia stato il migliore dei Rossoblù. Dall’inizio sicuramente non hanno sfigurato né Giovanni Fabbian e nemmeno Nadir Zortea. Prestazioni, però, che nel complesso della gara si perdono. Così come quella di Jonathan Rowe: entrato al posto di un irriconoscibile Riccardo Orsolini, prova a creare subito pericoli – e ha anche una grande occasione più tardi – ma non basta.

Giovanni Fabbian (© Damiano Fiorentini)

Giovanni Fabbian (© Damiano Fiorentini)

Ormai tutto sembra non bastare, e i risultati dell’ultimo periodo lo dimostrano. Risultati che pesano, contro squadre che fanno male. Inter-Bologna prima, Bologna-Atalanta poi. E ora, ad attendere i Rossoblù c’è il Como, realtà che vuole lottare come il Bologna per l’Europa e che, al momento, è davanti. E davanti ci vuole restare. Ecco perché c’è da trovare di nuovo “l’uomo del mercoledì”: sabato di rischia di bruciarsi ancor di più.

Serve una dimostrazione

È quello che un po’ tutti chiedono, e forse lo chiede anche lo stesso Vincenzo Italiano. Si, perché i primi a non essere più loro stessi sembrano gli stessi calciatori. Anche se, come sottolineato dallo stesso mister, rispetto a Inter-Bologna forse qualcosina si è visto, ma è molto lontano da quanto vissuto fino al 9 novembre, fino alla vittoria contro il Napoli che ha portato il Bologna in alto come da tempo non capitava. Nessuno chiede quello, ma tutti chiedono che il Bologna torni ad avere i propri “uomini della partita”, quelli che ora non si vedono più.

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