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Prova del nove per la difesa

La porta inviolata contro il Maccabi interrompe una lunga serie negativa, ma martedì al Dall’Ara arriva il Milan: numeri alla mano, servirà una prestazione perfetta.

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La formazione rossoblù per Milan-Bologna (© Bologna FC 1909)
La formazione rossoblù per Milan-Bologna (© Bologna FC 1909)

A legare rossoblù e rossoneri c’è un numero che racconta due storie opposte: 16. Tante sono le partite consecutive in cui il Bologna ha subito almeno un gol prima del clean sheet europeo, tante sono quelle in cui il Milan ha sempre trovato la via della rete in campionato. Due strisce che si incrociano martedì al Dall’Ara, una da spezzare definitivamente e l’altra da provare a fermare.

Bologna: un clean sheet che mancava da troppo

La serata di Europa League ha interrotto una striscia che stava diventando pesante: ben 16 partite consecutive con almeno una rete subita, considerando campionato, Coppa Italia, Supercoppa ed Europa League. Un dato che si intreccia inevitabilmente con il periodo complicato vissuto dal Bologna soprattutto in Serie A, dove la continuità è venuta meno.

Contro il Maccabi, al netto di due grandi occasioni capitate sui piedi di Ben Harush e Andrade, il Bologna ha tenuto il controllo senza soffrire eccessivamente, riuscendo a portare a casa un clean sheet per la prima volta dopo mesi. Un segnale incoraggiante, anche se non privo di campanelli d’allarme: le disattenzioni iniziali ci sono state e martedì non si potrà concedere così tanto.

Le fragilità della difesa nel recente percorso

La lunga serie negativa aveva preso il via paradossalmente da una vittoria larga, il 4-1 sul Salisburgo, una gara esaltante davanti ma meno rassicurante dietro. Da lì in avanti, le incertezze si sono ripresentate puntualmente: in campionato contro Cremonese e Lazio, nella sfida europea con Celta Vigo, solo all’inizio, e poi ancora con la Juventus, senza dimenticare Supercoppa e Coppa Italia.

Anche nelle poche vittorie, come quella contro il Verona, la fase difensiva ha lasciato più di un dubbio, con due reti incassate in ripartenza difficili da giustificare. Al Ferraris, contro il Genoa, gli errori individuali hanno inciso pesantemente su una partita che il Bologna aveva apparentemente in pugno dopo il doppio vantaggio firmato Ferguson e dall’autogol nato da un’iniziativa di Zortea. Episodi? Forse, ma troppo frequenti per essere ignorati.

Difesa, ma contro l’avversario peggiore possibile

Se c’è una squadra che non concede tregua dal punto di vista offensivo, quella è il Milan. I rossoneri non perdono dalla prima giornata contro la Cremonese e vanno a segno da 16 partite consecutive in campionato . I numeri parlano chiaro: 35 gol realizzati, terzo miglior attacco della Serie A, anche se nelle ultime cinque gare è arrivato al massimo un gol a partita.

Allegri può contare su una distribuzione offensiva ampia: ben 14 giocatori diversi sono andati in rete, meno solo di Cagliari e Juventus. Pulisic guida la classifica interna con 8 gol, seguito da Leao a quota 7. Nkunku è salito a 4 dopo il recente arrivo, mentre a 3 c’è Rabiot, pericoloso sia dalla distanza sia negli inserimenti. A quota 2 figurano Saelemaekers, Bartesaghi e Pavlovic, mentre a 1 gol si trova una lunga lista che comprende Fullkrug, Ricci, De Winter, Loftus-Cheek, Fofana, Athekame e Modric, autore del suo unico gol italiano proprio all’andata contro il Bologna. Come si fa a contenerli tutti?

Ravaglia tra i pali

Con Skorupski squalificato, toccherà a Ravaglia difendere i pali rossoblù. Non una novità assoluta: l’ultimo clean sheet del Bologna prima della lunga serie negativa era arrivato proprio con lui titolare a Udine. Per “Chicco” si tratta di una nuova occasione importante dopo dieci presenze consecutive in campionato, a cui si aggiungono le due gare europee contro Salisburgo e Celta Vigo, la Supercoppa e l’impegno di Coppa Italia con il Parma.

Martedì Ravaglia salirà a quota 45 presenze con la prima squadra, avvicinandosi a quel traguardo delle 50 partite che sogna di raggiungere con il Bologna che ama fin da bambino. Affronterà il Milan, squadra mai incrociata da professionista con i rossoblù, se non a livello giovanile e in Primavera. Una sfida che riporta alla memoria anche la finale di Coppa Italia dello scorso maggio: lui non scese in campo, ma la gioia fu comunque enorme. Stavolta il peso della partita è diverso e una prestazione convincente potrebbe rappresentare una svolta per l’intera stagione.

Federico Ravaglia, subentrato in Genoa-Bologna 3-2 (© Bologna FC 1909)

Federico Ravaglia nel prepartita di Napoli-Bologna a Riad (© Bologna FC 1909)

Fonte: Più Stadio, Davide Centonze

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