Bologna FC
Italiano e il nodo Lucumí
Tra assenze e calendario fitto, Italiano è chiamato a trovare il giusto equilibrio in vista del doppio impegno tra campionato ed Europa.
Il Bologna si avvicina ai prossimi appuntamenti con una priorità chiara: ritrovare stabilità in fase difensiva. Non è solo una questione di numeri, ma di sensazioni e di continuità. E proprio mentre il calendario mette sul tavolo sfide delicate, Vincenzo Italiano deve fare i conti con condizioni fisiche da valutare e scelte che potrebbero incidere sul cammino stagionale.
Difesa da ritrovare
Il dato è sotto gli occhi di tutti: Skorupski e Ravaglia hanno subito gol in 18 delle ultime 19 partite, con il Maccabi unica eccezione. Un segnale che racconta di una squadra che, negli ultimi mesi, ha faticato a mantenere la porta inviolata. Per ripartire serve compattezza, attenzione, equilibrio. Anche perché alla sfida con i granata segue l’impegno di Europa League a Bergen contro il Brann, in un contesto ambientale non semplice: temperature tra 0 e -8 gradi e possibilità di neve.
Lukasz Skorupski al termine di Aston Villa-Bologna (© Bologna FC 1909)
Le scelte di Italiano e la difesa tra campionato ed Europa
Le assenze complicano i piani. Heggem e Lykogiannis non sono disponibili: per il norvegese si prova a stringere i tempi in vista del Brann, ma al momento non ci sono certezze; il greco dovrà restare fermo una ventina di giorni. Fuori anche De Silvestri, che non ha ancora smaltito la colica addominale.
Per Italiano, il nodo principale riguarda la scelta di Jhon Lucumí. Contro la Lazio è uscito per crampi e ieri ha svolto soltanto lavoro defaticante. Rientrava da tre settimane di stop per una lesione muscolare e ha disputato due partite in tre giorni contro Parma e biancocelesti: un rientro intenso, forse anche troppo. La sua importanza è confermata dai numeri: con lui in campo, due gol subiti in due gare; nelle quattro precedenti contro Verona, Fiorentina, Genoa e Milan le reti incassate erano state dieci. La sua capacità di leggere le situazioni e di coprire ampie porzioni di campo si integra perfettamente con la linea alta voluta da Italiano. Allora la domanda è: meglio puntare su di lui subito o preservarlo in vista della trasferta europea?
Vitik e Casale restano in preallarme, pronti sia ad affiancarlo sia a comporre la coppia centrale qualora si optasse per una gestione più prudente. Da ricordare che Helland, dopo l’esordio in Coppa, non sarà disponibile a Bergen perché fuori lista Uefa.
Esterni tra necessità e opportunità
A sinistra Italiano non ha scelta, Miranda è rimasto l’unico terzino a disposizione e sarà chiamato a garantire continuità fino al rientro di Lykogiannis, che potrebbe tornare per la gara di ritorno con il Brann o per la trasferta di Pisa nei giorni successivi. Dovrà invece saltare Torino, Udinese e l’andata europea. A destra João Mario spera in una nuova occasione dopo un debutto complicato contro il Parma, chiuso all’intervallo. Al momento, però, Zortea sembra avere qualcosa in più in termini di condizione e conoscenza dei meccanismi.
La rifinitura a Casteldebole aiuterà Italiano a sciogliere gli ultimi dubbi. Perché in un momento così, trovare solidità in difesa non è solo un obiettivo tecnico: è il punto di partenza per costruire il resto.
Fonte: Il Resto del Carlino, Marcello Giordano
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