Bologna FC
Bologna, la maledizione della prima giornata: negli ultimi dieci anni una sola vittoria
Le prime stagionali sono spesso state difficili per i rossoblu, ma hanno anche dato lezioni preziose per l’aggiustamento tattico della squadra,.
Si dice che chi ben comincia è già a metà dell’opera. E forse sarà pure vero, ma sotto le Due Torri il discorso cambia radicalmente, con un Bologna che ha spesso sofferto gli esordi stagionali. Anche e soprattutto, paradossalmente, in quelle che sono state le stagioni più gloriose del nuovo millennio, quando nessuna prima formazione rossoblu è riuscita a portare a casa i tre punti. L’unica eccezione negli ultimi dieci anni? Bologna-Salernitana 3-2, decisa da una doppietta di Lollo De Silvestri.
Lorenzo De Silvestri al termine di Bologna-Inter 2025/26 (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)
Un decennio di difficoltà
Dalla stagione 2017/18, in cui i felsinei hanno aperto le danze in casa contro il Torino, la “prima” è stata spesso e volentieri frutto di delusioni per i tifosi. Contando anche la sconfitta di ieri, il conto offre pochi spunti positivi, con 7 sconfitte e due pareggi a fronte di una sola vittoria.
E, se volessimo restringere il campo al periodo in cui il Bologna ha disputato il ritiro a Valles, non andrebbe meglio. In quattro esordi, tra Lazio, Roma, Udinese e Milan, è arrivato un solo punto. Sorprendentemente poco, ma spesso questi risultati sono serviti a migliorare il rendimento nei mesi successivi.
Un Bologna a rilento
Sicuramente la statistica non deve far piacere agli appassionati tifosi dello Squadrone, però va letta con l’ausilio di alcune considerazioni. La più importante? Ben sei allenatori si sono susseguiti in appena dieci anni, e per quattro di questi il primo ingaggio è arrivato proprio a stagione finita.
Anche se la tendenza del ricambio rapido in Serie A sta spaventosamente aumentando, bisogna riconoscere che iniziare un nuovo ciclo, rimettere in forma tutta la rosa e adattarsi per un allenatore è difficilissimo. Figuriamoci se il tempo a disposizione si limita a qualche afosa settimana di mezza estate…
Diesel rossoblu
La seconda riflessione, invece, è puramente ottimistica. O meglio, serve a placare gli animi più disfattisti e smemorati. Quasi ogni anno echeggiano voci di tifosi che lamentano un gramo campionato solamente a causa della sconfitta nel primo match.
Roberto Piccoli (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Ieri, come spesso nella storia recente, ci sono state delle difficoltà importanti. Ma è ancora tempo dell’imprevedibile calcio d’agosto. Insomma, non bisogna dimenticare gli spunti positivi che si sono visti sul piano del gioco: la condizione e i risultati arriveranno, come è accaduto nelle gestioni precedenti. Chiaramente, senza applicazione costante la situazione potrebbe diventare preoccupante, ma è un’opzione che non andrebbe neanche tenuta in considerazione vista la dedizione del nuovo tecnico…
Il primo Bologna di Vincenzo
Se anche lunedì prossimo non dovesse arrivare la gioia dei tre punti, comunque gli allarmismi non sarebbero giustificati. Nella stagione della Coppa Italia è arrivato un solo successo nellle prime otto, mentre nel finale la squadra ha ingranato al meglio. Con l’approdo in Champions e il cambio in panchina quell’anno cambiò tanto a Casteldebole, proprio come quest’estate.
Ma alla fine occorre sempre ricordare che le squadre capaci di vedere il sole splendente sono quelle che, prima, hanno affrontato i nembi carichi di pioggia. Le difficoltà forgiano e, se ieri un successo avesse oscurato il nostro giudizio, probabilmente a Casteldebole ci sarebbero meno stimoli per migliorare. Il duro lavoro levigherà l’impianto di questo Bologna, nella speranza che gli ultimi giorni di mercato facciano un assist allo staff.
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