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Bologna, quanti costano gli errori? I dati che fanno riflettere

La vittoria di Torino è un punto di ripartenza, c’è ancora lavoro da fare, soprattutto su certi dai. Ecco i numeri.

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Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini)

Al Bologna piace il rischio, ma i dati ci mostrano come, alle volte, sia meglio contenerlo. Così i numeri sugli errori che portano a un tiro o a un gol avversario dicono una verità scomoda: il calcio propositivo di Vincenzo Italiano produce sì gioco, ma espone la squadra a episodi che stanno pesando più del dovuto sull’equilibrio delle partite.

Numeri per riflettere

I numeri pubblicati da Cronache di Spogliatoio sugli errori di cui abbiamo parlato sopra ci offrono uno spunto di riflessione importante. I rossoblù sono terzi per errori che generano una conclusione avversaria (21) e quinti per gol subiti dopo un proprio errore (6), alle spalle di Juventus, Torino, Cremonese e Genoa.

Gol Parma Bologna-Parma 0-1

Gol Parma Bologna-Parma 0-1 (© Damiano Fiorentini)

Non si tratta di un dato allarmante in senso assoluto, ma nemmeno trascurabile. È la conseguenza diretta di un’identità di gioco che punta sul pressing ma tende – specialmente nell’ultimo periodo – a peccare di ordine e organizzazione. Costruzione dal basso, linea alta e ricerca costante del possesso. Questo è un calcio che richiede qualità tecnica e grande attenzione nelle scelte, soprattutto nelle prime fasi di impostazione. Quando queste mancano, l’errore diventa immediatamente pericoloso.

Bologna, una partita per superare gli errori

Il Bologna sta pagando alcune disattenzioni nelle transizioni difensive e una gestione non sempre lucida dei momenti di pressione avversaria. Non è solo una fase fisiologica: è un problema concreto che va riconosciuto, perché in campionato e soprattutto in Europa questi episodi pesano doppio. La vittoria di domenica sul campo del Torino, arrivata dopo nove giornate senza successi, è però un segnale incoraggiante. Più che il risultato, ha convinto l’atteggiamento: squadra compatta, meno frenesia e maggiore equilibrio tra rischio e sicurezza.

Rowe, Moro, Castro, Sohm e Bernardeschi festeggiano la rete contro il Torino crediti Bologna Fc 1909

Rowe, Moro, Castro, Sohm e Bernardeschi festeggiano la rete contro il Torino crediti Bologna Fc 1909

Correzioni urgenti, senza rivoluzioni

Le soluzioni non richiedono una rivoluzione tattica, ma aggiustamenti mirati e precisi. È proprio nei dettagli che il Bologna aveva costruito la propria forza nella scorsa stagione.
Così arriviamo alla partita di domani contro il Brann nei playoff di Europa League: sarà un banco di prova. Non servirà essere perfetti, ma più solidi. Senza drammi, ma con la consapevolezza che per mantenere gli standard raggiunti negli ultimi anni serve tornare a unire coraggio e precisione, ma soprattutto ordine mentale. I numeri, come sempre, parlano: il Bologna ha le basi per migliorare, ma deve farlo adesso.

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