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L’uomo del venerdì sera – Federico Ravaglia

Da San Siro a Riyadh, quando il Bologna vede l’Inter c’è quasi sempre la firma di Federico Ravaglia: prima tiene in piedi i suoi, poi ai rigori li porta direttamente in finale

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Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)
Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)

Quando vede l’Inter si esalta, è inevitabile. Questo quello che abbiamo scritto nelle pagelle della serata di ieri, dopo che Bologna-Inter era appena terminata con la vittoria Rossoblù ai rigori. Lui è Federico Ravaglia, e per l’ennesima volta, per l’ennesima sfida ai nerazzurri, si è trasformato in un supereroe. Oppure, più semplicemente, nell’uomo del venerdì sera, per questa puntata speciale della rubrica.

Prima quando il Bologna doveva agguantare il pareggio. Poi, invece, quando serviva tenere in piedi partita e risultato, per arrivare dove si è arrivato. Lui e le sue “manone” ci sono sempre state. Oggi, però, ci ha messo il carico da 90: da gigante qual’è, ha dimostrato la sua bravura anche nella lotteria dei rigori, con due parate che hanno portato i Rossoblù in finale.

Federico Ravaglia, l’anti-Inter

Ormai lo si può definire così. La sappiamo tutti la storia di Federico Ravaglia contro i nerazzurri: parte tutto da quell’ottavo di finale di Coppa Italia. Quel rigore – corsi e ricorsi… – parato a Lautaro Martinez, che darà il là alla vittoria del Bologna ai supplementari. Salto in avanti: domenica di Pasqua, anno 2025. Chicco c’è ancora, e con due parate miracolose tiene la partita sullo 0-0, che diventerà 1-0 solo a pochi minuti dalla fine, grazie al suo amico e compagno Riccardo Orsolini.

Da Pasqua fino ad arrivare, quasi, a Natale. Alla serata di ieri di Riyadh. Un altro Bologna-Inter, questa volta valevole per una finale, quella di Supercoppa. Lì, dove il Bologna ce lo ha portato proprio Federico Ravaglia, ancora una volta con parate salva-risultato prima, e poi con due grandi “No” dagli undici metri, a fermare prima Bastoni e poi Bonny. Immobile ha messo “solo” la ciliegina sulla torta creata dal pasticcere Ravaglia.

Una storia, la sua

Dall’Inter, all’Inter. Da quella parata a San Siro, dopo la fiducia concessagli da Thiago Motta ai tempi, che ha certificato la sua crescita. Da quel momento si è arrivati alla serata di ieri, a un’altra sfida con l’Inter, questa volta da protagonista assoluto, perché è il titolare da un mese e mezzo a causa dell’infortunio di Skorupski, ma non sta facendo assolutamente rimpiangere il polacco. Questa finale se l’è conquistata Federico Ravaglia e questa volta, per un trofeo, ci sarà lui tra i pali: è il suo sogno che continua, di quel ragazzo di Castelmaggior, ed è una storia che tutti ci auguriamo abbia un lieto fine.

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