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Da TAR a…TAR: Bologna-Milan, discusso il ricorso presentato dai rossoneri nel 2024

Meglio tardi che mai, qualcuno direbbe: il TAR dell’Emilia Romagna il 13 maggio ha analizzato il ricorso presentato dai rossoneri per lo spostamento di Bologna-Milan del 2024

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Freuler in Bologna-Milan 2-1 2024/25
(© Damiano Fiorentini)

In una settimana dove l’acronimo TAR è in auge per quanto riguarda la calendarizzazione della 37esima giornata di Serie A, che alla fine andrà in scena interamente nella giornata di domani, domenica 17 maggio, anche a Bologna ecco spuntare una questione posta allo stesso organo, ma ben 518 giorni fa. È notizia di un paio di giorni fa che il TAR dell’Emilia Romagna il 13 maggio ha analizzato il ricorso presentato dai rossoneri in occasione del rinvio di Bologna-Milan disposto dall’allerta meteo ordinata dal sindaco Lepore, in seguito all’alluvione che ha colpito la città tra il 19 e il 20 ottobre 2024. 564 giorni dopo.

Bologna-Milan 2024/2025: il TAR analizza il ricorso due anni dopo

È necessario scandire i tempi di questi passaggi. Secondo quando riportato da Calcio&Finanza, nell’ultima settimana sul banco del TAR dell’Emilia Romagna è arrivato finalmente il ricorso presentato per Bologna-Milan da parte dei rossoneri, presentato nel dicembre del 2024. Come ben si ricorda, su Bologna, a soli sei giorni dalla data del match previsto per il 26 ottobre, si abbatté una forte alluvione che creò non pochi danni e disagi. Il sindaco Lepore, a suo tempo, aveva predisposto un’ordinanza per allerta meteo, di fatto facendo slittare la partita a data da destinarsi (che sarebbe stata poi recuperare nel febbraio 2025).

Ndoye segna il 2-1 in Bologna-Milan 2024/25

Dan Ndoye in Bologna-Milan 2024/2025 (© Damiano Fiorentini)

Una decisione che il Milan, a suo tempo, aveva definito: «iniqua, incoerente e priva delle opportune e fondamentali giustificazioni, tenuto conto che in quei giorni erano state organizzate altre manifestazioni sportive a porte chiuse». Spingendo, proprio per quel Bologna-Milan, i Rossoneri ad appellarsi al TAR: «Il Club rossonero è convinto che il ricorso sia un atto dovuto e responsabile nei confronti di una decisione che ha già generato ripercussioni sull’andamento del campionato e che costituisce un pericoloso precedente. Inoltre, il rinvio ha di fatto creato alla società Ac Milan chiari danni materiali e sportivi, tangibili e intangibili, di rilevante entità». Una questione presa in carico ben 518 giorni dopo, il 13 maggio 2026.

È davvero necessario?

Dopo aver elencato e ricordato tutto ciò che è successo, è quantomeno doveroso analizzare il tutto. Perché sentir di nuovo parlare di Bologna-Milan, ben 564 giorni dopo tutto ciò che ha portato a un più che lecito rinvio per cause di forza maggiore, è alquanto bizzarro. Una questione che il TAR dell’Emilia Romagna, probabilmente, non poteva esimersi dal prendere in mano, visto il ricorso presentato. Per un evento, però, ormai già andato in scena e, ricordiamo, spostato per il bene della comunità bolognese, non per capriccio.

Per il Milan, quello che è successo per mano del sindaco Lepore, poteva rappresentare un precedente pericoloso. Ebbene, di quella questione più nessuno ne ha più parlato, giustamente. Perché, probabilmente, era abbastanza prevedibile il fatto di catalogare, per l’appunto, il tutto come atto per la sicurezza della città e dei cittadini. Visto quanto si stava passando i giorni successivi al 20 ottobre 2024, con problemi molto più grossi di Bologna-Milan. Una partita che, a quanto pare, è arrivata in questa settimana sul tavolo del TAR, 518 giorni dopo.

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